Salute

Il carotene può previre alcune malattie degenerative degli occhi: nuovo studio

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Una dieta mediterranea – ricca di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, olio d’oliva e pesce – può prevenire lo sviluppo di degenerazione maculare legata all’età (AMD), che è la principale causa di compromissione visiva nelle persone di età superiore ai 50 anni.

Un nuovo studio pubblicato dai ricercatori dell’Inserm e dell’Università di Bordeaux presso il Bordeaux Population Health Research Center rivela in modo senza precedenti un legame tra i carotenoidi circolanti – pigmenti vegetali che proteggono la retina – e il ridotto rischio di sviluppare AMD avanzato. Sulla base del follow-up di 609 persone in un periodo di otto anni, questa ricerca costituisce il primo studio longitudinale per identificare questo legame ed è stata pubblicata sulla rivista Nutrients.

La degenerazione maculare legata all’età (AMD) è la principale causa di perdita della vista nei paesi industrializzati. Questa malattia degenerativa colpisce la parte centrale della retina, che è cruciale per i compiti di vita quotidiana (lettura, guida, riconoscimento dei volti, ecc.). In una fase avanzata, assume due forme: la forma neovascolare “bagnata” che viene trattata con anti-VEGF iniettata direttamente nell’occhio e la forma atrofica “secca” per la quale al momento non esiste alcun trattamento.

Sebbene non ci sia cura, è possibile prevenire o rallentare la progressione della malattia. Conosciamo già i fattori di rischio per la malattia di amd, che sono legati all’età e al background genetico – fattori sui quali non possiamo fare nulla.

Negli ultimi vent’anni, i ricercatori hanno studiato il legame tra nutrizione e AMD. Ora sappiamo che molti alimenti rendono possibile rallentare la degenerazione: acidi grassi (omega 3), antiossidanti (vitamina C, zinco, ecc.). Questi proteggono la macula, l’area dell’occhio colpita dalla malattia e che si trova al centro della retina.

Attraverso uno studio prospettico basato sul periodo di follow-up di otto anni, l’obiettivo dei ricercatori era quello di studiare il legame tra la presenza di luteina e zeaxantina nel plasma e lo sviluppo dell’AMD.

A differenza di studi precedenti, basati solo sulle informazioni fornite dai partecipanti sulla loro dieta, il team di autori e ricercatori dello studio Inserm Bénédicte Merle ha analizzato campioni di sangue e dimostrato un legame oggettivo tra i livelli circolanti di luteina e zeaxantina e una riduzione del rischio di AMD.

Questo risultato rimane simile, sia che la forma sia atrofica o neovascolare. Tuttavia, a parte la luteina e la zeaxantina, nessun altro carotenoide è stato associato a tale riduzione del rischio.

Luteina e zeaxantina forniscono una protezione reale alla retina. Assorbono la luce blu, che è nota per danneggiarla a lungo termine, e agiscono come antiossidanti per proteggerla dallo stress ossidativo – che è un fattore di AMD.

Cosa mangiare per prevenire o rallentare la progressione dell’AMD

Per livelli plasmati sufficienti di luteina e zeaxantina, dovrebbero essere preferiti frutta e verdura giallo-arancio (pomodori, carote, agrumi) e verdure verdi a foglia verde (cavoli, spinaci). “Oltre a questo, la dieta più benefica per prevenire l’AMD è una dieta mediterranea ricca di frutta e verdura e abbastanza omega 3 da pesce”, sottolinea Merle.

Al di là delle raccomandazioni nutrizionali, la scoperta del ruolo di questi carotenoidi apre strade per identificare i gruppi di popolazione più a rischio di sviluppare amd in base alla loro dieta. Questo studio offre quindi strategie di prevenzione ma anche di individuazione dei fattori di rischio che saranno utili per il futuro della ricerca.

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