Scienza
Il farmaco Niclosamide sembra essere 40 volte più potente del Remdesivir nella cura contro il Covid-19

In giro per il mondo migliaia di istituti specializzati sono al lavoro per trovare una soluzione definitiva al problema Covid 19. Purtroppo ad oggi non esiste ancora una cura certa per questo virus che hamesso in ginocchio letteralmente il globo. Anche presso l’istituto di biotecnologia danese UNION Therapeutics, sono tutti a lavoro per intraprendere uno studio su un farmaco che potrebbe essere efficace contro il Covid 19.
Il farmaco in questione è il Niclosamide, un antielmintico sintetizzato per le tenie e altre infezioni da parassiti. Difatti alcuni studi hanno dimostrato la sua potenzialità anche sulle malattie virali. Il professore Morten Sommer sottolinea quelle che sono le problematiche legate al farmaco in questione. Il Niclosamide infatti non viene assorbito con facilità dall’organismo, gli esperti però sono al lavoro.
Abbiamo una notevole esperienza con la Niclosamide e l’abbiamo già utilizzata per il trattamento di malattie della pelle, dove abbiamo sviluppato una tecnologia che consente al corpo di assorbire meglio la sostanza. Riteniamo di poter utilizzare la stessa soluzione tecnologica per i polmoni, in modo che possa essere utilizzata come trattamento efficace contro il COVID-19.
La collaborazione rende tutto più veloce
Per arrivare più velocemente ad una soluzione efficace, la sperimentazione del farmaco è stata avviata in collaborazione con L’institut Pasteur Korea ovvero un istituto di ricerca specializzato. Nei loro recenti studi, questi esperti hanno scoperto che il Niclosamide è circa 40 volte più potente del Remdesivir. Quest’ultimo fino a qualche settimana fa sembrava essere una soluzione al Covid e si trova in fase di test. Sulla base di questa interessante scoperta, l’Union Therapeutics ha deciso di collaborare per arrivare al più presto ad una soluzione efficace.
Il Professore Morten Sommen inoltre è piacevolmente stupito della collaborazione che sta avvenendo in queste settimane tra gli esperti dei due istituti. In fine ha affermato:”Non abbiamo nessuna esperienza con malattie virali come COVID-19. Pertanto, abbiamo bisogno dell’accesso agli esperti della malattia e riteniamo che ci venga data priorità, è importante che tutti comprendano la gravità del problema di salute e siano consapevoli che le soluzioni sono estremamente necessarie. Urge trovare una soluzione definitiva a questo problema e ripartire tutti insieme”.
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