Salute
Il Tar del Lazio “boccia” la circolare sulla “tachipirina e vigile attesa” finalmente ci saranno le cure domiciliari

Di recente, il Tar del Lazio si è pronunciato sulla famosa prescrizione di “tachipirina e vigile attesa” come cura domiciliare anti-covid.
Il Tribunale si è pronunciato in accoglimento del ricorso contro la circolare del Ministero della Salute, nel punto in cui prevedeva appunto la “vigile attesa” e la tachiprina come cura domicilaire.
La sentenza è stata definita dai più come una vera “boccata d’ossigeno”, anche se due giorni fa, nel corso della puntata di domenica in, Sileri ha spiegato che quella circolare era una circolare obsoleta: “La circolare era stata emessa in un momento nel quale il covid girava da poco, non sapevamo nulla di quella malattia. Oggi sappiamo di più, e sappiamo anche che chiunque abbia il covid deve chiamare il proprio medico e farsi consigliare la terapia adatta”.
Su questo punto, anche Alessandro Sallusti si è detto d’accordo, appoggiando l’esperto: “E’ vero. Ognuno ha la sua terapia. Da ex malato di covid, posso dire che confrontandomi con amici e conoscenti, loro avevano una terapia, io un’altra. Varia da persona a persona”
Nella sentenza, comunque, si afferma che la circolare ministeriale “si pone in contrasto con l’attività professionale così come demandata al medico nei termini indicati dalla scienza e dalla deontologia” e che “è onere imprescindibile di ogni sanitario di agire secondo scienza e coscienza, assumendosi la responsabilità circa l’esito della terapia prescritta quale conseguenza della professionalità e del titolo specialistico acquisito”.









