Impianto elettrico a norma: le cose a cui fare attenzione quando si sta ristrutturando casa

001Cosa significa avere un impianto elettrico a norma? Quando si sta costruendo ex novo un’abitazione o in fase di ristrutturazione, l’impianto elettrico è un’opera fondamentale, che deve essere eseguita da ditte specializzate, iscritte regolarmente alla Camera di Commercio e forti di vantare un’esperienza di almeno 5 anni alle spalle. Non tutti sanno che se queste richieste non vengono rispettate il committente può essere soggetto al pagamento di un’ammenda fino a 10mila euro di valore.

Impianto elettrico a norma: la legge di riferimento

La messa a norma dell’impianto è sottoposta al Decreto Ministeriale 37/2008. Si tratta della normativa che stabilisce le caratteristiche dell’impianto e che si definisce con il rilascio della dichiarazione di conformità, un documento che attesta il rispetto della legge alla conclusione dei lavori.

L’impianto elettrico a norma deve essere dotato di alcune caratteristiche votate alla sicurezza quali:

  • il salvavita: ovvero l’interruttore differenziale che evita l’avvento di incidenti perché interrompe l’alimentazione in caso di folgorazione o di dispersione;
  • gli interruttori magno termici: strutture che operano in caso di cortocircuiti o di episodi di sovracorrente;
  • la messa a terra o messa a massa, che disperde nel terreno il flusso elettrico che può fuoriuscire dall’impianto.
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Questi sistemi si associano alla richiesta base in merito alla sicurezza, ovvero l’impianto non deve entrare in contatto con le persone o con le cose che sono presenti nell’abitazione e deve essere studiato in base alla situazione ambientale nel quale viene inserito.

L’impianto elettrico deve quindi essere proporzionato nella scelta e nell’inserimento dei cavi e la potenza deve essere calcolata in base alle dimensioni dell’abitazione, agli elettrodomestici comuni e al numero di abitanti.

Cosa fare per predisporre un impianto elettrico

Esistono delle regole ben specifiche che interessano la progettazione dell’impianto elettrico e che si rivolgono alla corretta posizione delle prese, degli interruttori, dei punti luce e del sistema di messa terra, nonché del posizionamento del quadro elettrico.

Le caratteristiche minime che un buon impianto elettrico deve possedere sono:

  • la giusta misura della sezione del montante che collega il contatore al centralino;
  • l’introduzione di cavi sfilabili;
  • l’inserimento di un interruttore generale dedicato all’emergenza
  • la corretta dimensione dei quadri elettrici
  • i collegamenti entraesci che devono essere attuabili solo per apparecchi che appartengono alla stessa scatola o che interessano due scatole adiacenti e dove devono essere dislocati almeno due interruttori differenziali.

L’impianto deve quindi essere rispettoso al 100% della norma vigente, proporsi ben progettato e funzionale ai gesti di ogni giorno, ma soprattutto sicuro per gli abitanti e per lo stesso immobile. Queste caratteristiche si raggiungono con la corretta progettazione, con la scelta di affidarsi a ditte serie e di esperienza e con la volontà di impiegare materiale elettrico di alta qualità indispensabile per generare un impianto sicuro e durevole nel corso del tempo.