Influenza 2019 all’attacco: i nuovi dati

L'influenza 2019 è all'attacco e punta al picco stagionale. Dati aggiornati e consigli.

Influenza 2019 all’attacco, ecco i nuovi dati. L’aumento di casi di epidemia è stato davvero brusco tra 7 e 13 gennaio.

Il bollettino Influnet, curato dall’istituto superiore di Sanità, conferma che i malati sono saliti a 431.000, rispetto ai 320.000 della settimana precedente.

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Influenza 2019 all’attacco: i nuovi dati. I bambini colpiti da influenza sono il doppio degli adulti

L’incidenza media dell’influenza in Italia è di 7,1 casi per mille che però diventano 15 per mille tra i bambini sotto i 5 anni.

In ogni caso, già 2.246.000 italiani si sono ammalati da quanto è iniziato il monitoraggio autunnale.

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Influenza 2019 all’attacco: i nuovi dati. L’andamento geografico dell’influenza

Il maltempo ha portato gelo e basse temperature, specie nel Centro e Sud Italia.

Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Calabria e Sicilia sono le regioni più colpite con circa 12 casi su mille.

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Il Nord, Toscana, Puglia e Basilicata si fermano a poco più di 8 influenzati ogni mille abitanti.

Influenza 2019 all’attacco: i nuovi dati. I più anziani sono meno colpiti dall’influenza

Secondo i dati dei medici sentinella, l’incidenza di 15,01 casi per mille nei bambini più piccoli tra zero e 4 anni, è compensata da una riduzione nelle altre fasce di età.

L’influenza colpisce infatti il 7,36 per mille tra i giovanissimi in età tra 5 e 14 anni e, in percentuale simile, anche le persone comprese tra 15 e 64 anni.

I pazienti oltre 65 anni sono colpiti solo in 3,93 casi su mille, grazie anche alle campagne di vaccinazione.

L’aggressività dell’influenza aggiornata a gennaio 2019

Secondo i dati Influnet, la virulenza influenzale della settimana trascorsa è paragonabile alle stagioni 2010-11 e 2014-15, ma inferiore all’anno scorso.

Occorrerà ovviamente avere i dati definitivi dopo la fine del picco stagionale per averne la conferma.

L’influenza infantile nelle varie regioni

La fascia tra 0 e 4 anni è la più colpita ma, in alcune regioni, solo un numero ristretto di pediatri ha già inviato i dati d’incidenza influenzale tra 7 e 13 gennaio. Questo spiega variazioni notevoli.

La Sardegna ha registrato per il momento solo 0,67 casi su mille a fronte di 26,42 dell’Umbria, seguita di una stretta incollatura dalla Puglia con 26,39.

Toscana e Lazio, con 21 e 23 piccoli malati ogni mille, superano la media delle restanti regioni, che si attestanto tra 11 e 15.

In Friuli Venezia Giulia e Veneto registrano meno di 8 casi.

Le strategie contro l’influenza

Gli adulti rischiano il ricovero solo se ci sono complicazioni, altrimenti letto, riposo e consigli del medico sono sufficienti a riprendersi in pochi giorni.

Per i bambini, il ministero della Salute suggerisce alcune regole più specifiche:

Uso dei farmaci in caso di influenza e suggerimenti

  • Analgesici e antipiretici alleviano i sintomi influenzali ma solo il medico decide quali farmaci prescrivere, compreso il dosaggio e l’orario di somministrazione
  • Evitare l’aspirina sotto i 12 anni
  • Contattare il pediatra in caso di effetti collaterali come nausea, vomito, eruzione cutanee e comportamento strano
  • Il bambino dovrebbe stare a casa 7 giorni dall’inizio dell’influenza, e per 24 ore dalla scomparsa dei sintomi, bevendo abbondantemente acqua, brodo, succhi di frutta, spremute o frullati
  • Lavare i piatti in lavastoviglie o con acqua saponata ben calda, lavarsi spesso le mani con acqua e sapone e gettare subito nella spazzatura ogni oggetto monouso.

Intervento ospedaliero in caso d’influenza

L’autorità sanitaria suggerisce di chiamare il pronto soccorso solo se il bambino respira male, cambia colorito, vomita spesso, dorme sempre oppure è esageratamente irritabile, beve troppo poco o ricompaiono febbre e tosse dopo un iniziale miglioramento.