Instagram: gli utenti under 16 non vedranno contenuti sensibili

La società di Meta, Instagram, ha deciso di porre un freno alla visione di contenuti sensibili da parte dei suoi utenti under 16

Braccio di ferro di Instagram contro i contenuti sensibili che a volte ci capita di ritrovarci nella home. In particolare la nuova misura sarà rivolta agli utenti under 16 della piattaforma social. I ragazzi, rispetto agli adulti, avranno una sorta di bacheca “edulcorata” che ne mostrerà in automatico di meno rispetto al normale.

Fondato nel 2010 da Kevin Systrom e Mike Krieger, è stata lanciata il 6 ottobre dello stesso anno, inizialmente disponibile solo su iOS, e poi, un paio di anni più tardi, estesa anche agli utenti Android. Il 9 aprile del 2012 Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, ne annunciò l’acquisizione per 1 miliardo di dollari e da allora ha inserito notevoli migliorie, rendendolo uno dei social network più amati ed utilizzati dagli influencer.

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Si stima che oggi la piattaforma sia usata da più di 1 miliardo di persone in tutto il mondo, e al marzo 2022 l’uomo più seguito di IG risultava essere Cristiano Ronaldo con 416 milioni di follower, mentre la donna più seguita è risultata Kylie Jenner con 320 milioni.

Instagram: addio contenuti sensibili per i minori di anni 16. La dichiarazione

In passato proprio il social è stato criticato per supposte accuse di censura e contenuti impropri o illegali da parte degli utenti. Naturale, quindi, che la società abbia voluto metterci un freno, soprattutto in relazione agli utenti minorenni.

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“Sarà quindi più difficile che i ragazzi possano imbattersi in contenuti spiacevoli durante la loro esperienza” hanno spiegato da Meta, la società che lo gestisce e di cui fa parte anche Facebook. Inoltre starebbe testando nuove funzionalità per spingere i ragazzi ad aggiornare la loro privacy, e presto dovrebbero arrivare anche in Italia.

“Mostreremo delle notifiche agli under 18 per invitarli a rivedere e gestire chi può vedere i loro contenuti, decidere da chi possono essere contattati, impostare i contenuti sensibili e gestire il tempo di permanenza in app” hanno fatto sapere.

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