Internet.org, ovvero tutti connessi ovunque: parola di Zuckerberg

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Internet.org, dapprima un progetto e poi un’app con cui Mark Zuckerberg sfida il digital divide e preconizza un mondo iperconnesso

Di digital divide abbiamo sentito parlare a lungo, ma se ne parla soprattutto ora che siamo immersi, come ci spiega il sociologo Manuel Castells, nella network society. In buona sostanza questo significa che stiamo andando sempre più verso la connessione globale. Il fenomeno sebbene sia maturo, contando i milioni di internauti, ha ancora una zona grigia dove si collocano cinque miliardi di persone che non hanno Internet.

Ecco spiegato quel digital divide o divario digitale, che per svariate ragioni non ci rende tutti ugualmente partecipi del villaggio globale favoleggiato da McLuhan. L’obiettivo è quindi connettere il mondo, ha ripetuto MarK Zuckerberg, che da bravo enfant prodige ha saputo realizzare un altro progetto a riguardo: Internet.org. Si tratta del tentativo di collegare al web il maggior numero di persone possibile, fornendo nello specifico nuovi strumenti di sviluppo alle popolazioni del Terzo Mondo.

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Costola di Internet.org è l’app omonima, che lanciata oggi con la partnership di grandi nomi quali Samsung e Nokia per garantire accesso Internet allo Zambia, consente di visualizzare siti di news, salute, lavoro e meteo insieme a Wikipedia e allo stesso Facebook. L’app è disponibile per dispositivi Android, ma anche sul sito Internet.org. Pura filantropia? Ovviamente no, perché questa mossa non farebbe che allargare il già considerevole bacino di utenza di Facebook. Sebbene il passo sia stato suggerito anche da intenti di profitto, noi vogliamo guardare soprattutto al risultato promesso da Zuck.

Se sei come San Tommaso e vuoi vedere per credere, eccoti un video breve di come funziona Internet.org.

 

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