Scienza
Un mare di morte in Australia: i draghi di mare stanno sparendo
Scopri la tragica invasione algale in Australia che causa una strage di dragoni marini. Un fenomeno naturale con conseguenze devastanti.

Una delle meraviglie del mondo marino, il drago di mare foglia (Phycodurus eques), potrebbe essere in pericolo di estinzione a causa di un’eccezionale proliferazione di alghe tossiche che sta soffocando le coste del sud dell’Australia. Questi affascinanti pesci, noti per la loro straordinaria capacità di mimetizzazione tra le alghe, rischiano di scomparire dalle acque australiane, dove sono parte integrante dei fragili ecosistemi marini.
La minaccia dell’alga tossica
Oltre alle tempeste e ad altri fenomeni naturali intensificati dal cambiamento climatico, è emersa una nuova minaccia per i draghi marini e altre specie marine. L’alga Karenia mikimotoi, responsabile di una recente proliferazione tossica, ha devastato il Golfo di St Vincent vicino ad Adelaide, portando alla morte di migliaia di esemplari di draghi di mare foglia e draghi marini comuni (Phyllopteryx taeniolatus).
Proliferazioni algali nocive
- Definizione: Si tratta di fioriture di alghe in rapida espansione che rilasciano tossine dannose per l’ambiente marino e la salute umana.
- Curiosità: Note anche come “maree rosse”, queste proliferazioni possono portare a chiusure di spiagge e divieti di pesca.
- Dati chiave: I fenomeni sono spesso associati ad un innalzamento delle temperature e all’accumulo di nutrienti nelle acque marine.
Impatto sull’ecosistema
L’estensione della proliferazione è stata esacerbata da un’ondata di calore marino che ha elevato le temperature di 2.5°C sopra la media, un fenomeno anomalo per il periodo invernale. Le piene del fiume Murray nel 2022 e 2023 hanno riversato un eccesso di nutrienti, i quali hanno alimentato ulteriormente la crescita delle alghe.
Le devastazioni ambientali
- I delfini, i leoni marini e anche gli quali bianchi sono stati trovati morti.
- Gravi malattie hanno colpito nuotatori e surfers, mentre alcune aree di raccolta delle ostriche sono state chiuse per mesi.
- Il governo australiano ha stanziato 28 milioni di dollari australiani per fronteggiare la catastrofe in corso.
Il futuro dei draghi marini
I draghi marini, simbolici e affascinanti abitanti delle coste australiane, faticano a sfuggire alle fitte aggregazioni di alghe a causa delle loro piccole aperture branchiali, che possono facilmente ostruirsi. La biologa marina Janine Baker sottolinea l’impatto devastante della situazione, prevedendo una riduzione della popolazione capace di riprodursi nella stagione riproduttiva 2025-2026.
Una scala di perdita insostenibile
Con un gran numero di draghi adulti morti, ci sarà un vuoto generazionale con effetti a lungo termine sulle popolazioni future. Questo problema evidenzia la necessità di studi approfonditi e azioni concrete per salvaguardare queste straordinarie specie marine.
Esperti come David Booth e Christopher Keneally avvertono che, senza interventi tempestivi, potremmo assistere a un numero crescente di catastrofi ambientali simili, alimentate dal cambiamento climatico globale. Le alghe potrebbero persistere nei sedimenti, pronte a riemergere come uno spettro nell’estate successiva, rendendo necessaria una vigilanza continua.









