Iss: il Covid rialza la testa. Incidenza e Rt in aumento in queste regioni

Occupazione in reparti e terapie intensive in aumento. I dati del monitoraggio ISS – Ministero della Salute

Il rapporto settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità conferma il tendenziale aumento per l’incidenza dei casi di Covid-19 e per l’indice di trasmissibilità RT.

Secondo i dati, a livello nazionale – negli ultimi sette giorni – l’incidenza è salita a 353 casi ogni 100.000 abitanti, contro i 307 della settimana precedente. Così come l’RT medio, anche se cresciuto in misura più lieve. Nel periodo compreso tra il 26 ottobre e l’8 novembre, infatti, l’indice di trasmissibilità medio calcolato sui casi sintomatici è risultato pari allo 0,88 mentre la settimana precedente si era assestato sullo 0,83. Nonostante l’aumento, rimane comunque al di sotto della soglia epidemica dell’unità.

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In crescita anche il numero di ricoveri in ospedale, per i malati di Covid-19. Il livello di occupazione delle terapie intensive si fissa sul 2,5% al 17 Novembre, con un +0,5 rispetto allo scorso 10/11. Medesimo trend per i ricoveri ordinari, che passano dal 10% all’11% nel corso della settimana.

Umbria, Liguria e Valle d’Aosta ancora sopra la soglia di allerta. In Veneto l’incidenza più alta

Anche questa settimana sono tre le Regioni che registrano un’occupazione dei reparti di area medica da parte di pazienti Covid sopra la soglia di allerta fissata al 15%: Liguria (al 17,8%), Umbria (al 30,4%) e Valle d’Aosta (al 16,4%). Maglia nera per il tasso di incidenza di Covid-19, il Veneto, con 363,3 casi ogni 100.000 abitanti, superando non di poco il valore della media nazionale stabile sui 353 casi per 100.000 abitanti.