Economia
Istat: tasso di disoccupazione cala del 10% nel 2019

Stando ai nuovi dati condivisi dall’Istat (Istituto nazionale di statistica), durante il quarto trimestre del 2019 il tasso di disoccupazione nel nostro paese è diminuito del 10%. Si tratta di una diminuzione di -0,7 punti in un anno. Diminuzione dei disoccupati che riguarda sia quelli di breve durata ma, in misura maggiore, soprattutto quelli che cercano un impiego da almeno 12 mesi. In quest’ultimo caso parliamo di una diminuzione di 155 mila persone, che equivale ad un -9,7%.
Tutti i nuovi dati Istat sulla disoccupazione
Nonostante con meno intensità, anche nel 2019 l’occupazione cresce, con + 145 mila persone che hanno trovato un impiego, segnando un aumento dello 0,6%. Risultato che porta all’aumento del tasso di occupazione al 59,0%, con un +0,5 punti, superando il valore massimo raggiunto nel 2008.
L’aumento maggiore continua ad interessare il lavoro dipendente, con + 152 mila persone, un aumento dello 0,8%. C’è anche un altro dato positivo. Se nel 2018 ad aumentare era solo l’occupazione a tempo determinato, nel 2019 sono i contratti a tempo indeterminato ad avere un incremento maggiore. Si parla infatti di + 135 mila persone, un aumento dello 0,9%. Per gli assunti a tempo determinato invece, c’è un aumento di 20 mila persone, segnando un +0,7%.
C’è anche un altro dato da segnalare. Per il nono anno consecutivo, continua la diminuzione del lavoro indipendente, anche se più lentamente rispetto al passato. Si parla infatti di – 7 mila lavoratori, una diminuzione dello 0,1%.
Il part-time sembra dominare il 2019. Dopo una diminuzione avvenuta durante il 2018, l’anno scorso l’occupazione a tempo parziale ha registrato un nuovo e forte aumento. Si parla infatti di + 130 mila persone, un incremento del 3,0%. Per la prima volta in cinque anni invece, sembra quasi arrestarsi la crescita del tempo pieno. Si parla di un aumento di 15 mila persone, che segna un +0,1%.
Cosa aspettarsi dal 2020?
A questo punto bisognerà aspettare per scoprire come cambieranno le cose durante il 2020. Soprattutto a causa del Coronavirus, che sicuramente avrà delle ripercussioni sull’economia e sul mondo del lavoro, nonostante i finanziamenti stanziati dal premier Conte.









