“Italia’s Got Talent”, vince la magia

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Ha vinto la magia. Ha vinto un illusionista, un artista capace di trasformarci tutti in bambini con le sue sfere e di farci meravigliare con dei trucchi tanto semplici quanto affascinanti. Una finale combattutissima e dall’esito incerto fino all’ultimo quella di Italia’s Got Talent 2015, che, nella serata di giovedì 14 maggio, ha portato dritto a Las Vegas Simone Al Ani, artista di strada ventisettenne originario di Sirmione (Brescia). Oltre alla possibilità di esibirsi nel Nevada, Simone si è anche aggiudicato il premio di ben 100mila euro.
Ad annunciare il vincitore un ospite speciale, il “papà” dei format X Factor e Got Talent, Simon Cowell (anche se avrebbe potuto dedicare qualcosa in più di una comparsata). Secondo posto per i break dancers in miniatura Straduri Killa mentre al terzo posto si sono piazzati gli Shark & Groove, un bizzarro duo calabrese che ha combattuto a suon di rap un fenomeno tabù come l’emarginazione sociale.
Non sono certo mancate le polemiche, soprattutto sulle pagine social, per l’esclusione dal podio di alcuni concorrenti particolarmente acclamati dal pubblico come il comico Toni Bonji, il ginnasta Gaggi Yatarov e l’eccentrico ballerino Cisky.
Va detto però che è stato proprio il pubblico a decretare il vincitore, tramite il televoto, e nonostante le polemiche, legate soprattutto al fatto che sul podio ci fossero bambini e ragazzi portatori di handicap al posto di qualche altro finalista, bisogna ammettere che lo spettacolo è stato tale e che i pronostici sul vincitore erano tutt’altro che scontati. Rispondendo quindi alla domanda che titola il prologo del programma affidato a Lucilla Agosti e Rocco Tanica, possiamo infine affermare che “Italia’s got veramente talent”.

Federico Gianquintieri

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