La lettera del diavolo: storia e significato oscuro della missiva infernale

La lettera del diavolo è uno strano messaggio che sarebbe stato scritto nel 1676 dal Suor Maria Crocifissa.

Quando parliamo di lettera del diavolo intendiamo uno strano messaggio che Suor Maria Crocifissa della Concezione avrebbe redatto nel 1676. La lettera risulta avere un alfabeto misterioso. Secondo la leggenda Lucifero stesso dettò la lettera alla monaca. In questo articolo parleremo della lettera e del suo significato oscuro. Dopo quattrocento anni, gli studiosi hanno tradotto la misteriosa missiva, almeno in parte. Il contenuto ha un che di terribile, di natura puramente blasfema nei confronti della Santissima Trinità.

Il principe degli inferi è ancora tra noi

In un’epoca in cui la scienza e la tecnologia hanno preso il sopravvento come nuove divinità, per molti argomenti come Dio, Satana, Paradiso e Inferno hanno un che di anacronistico. Eppure, dopo più di 2000 anni, il Cristianesimo continua a vivere nella nostra società. Del resto, l’uomo ha sempre avuto bisogno di un punto di riferimento. Un Dio Padre, su cui contare e vivere un’esistenza più serena. Al di là di credere o non credere nel Signore oggi parliamo di un aspetto più oscuro della religione cristiana.

- Advertisement -

La cacciata dal Paradiso

Il diavolo, l’angelo più bello di tutti gli altri suoi simili in Paradiso, era l’essere secondo solo a Dio. Egli decise di rinnegare il suo Creatore in quanto voleva essere superiore a Dio stesso. Non poteva accettare il fatto che il Signore amasse gli uomini, avendoli creati a sua immagine e somiglianza. Non poteva accettare, inoltre, l’annuncio futuro della nascita di Gesù Cristo. L’Arcangelo Michele affrontò a viso aperto Lucifero, scaraventandolo negli inferi. Nel corso dei millenni, Satana ha spesso cercato di tentare e corrompere l’uomo, come sfida al suo stesso Creatore. Lo fece del resto con lo stesso Cristo e lo stesso avrebbe fatto diversi secoli dopo con Suor Maria Crocifissa della Concezione.

La lettera del diavolo: la leggenda

Secondo la leggenda, a scrivere la lettera fu Suor Maria Crocifissa della Concezione (al secolo Isabella Tomasi, antenata dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa). Era una suora benedettina appartenente al convento di clausura di Palma di Montechiaro (Agrigento). La missiva è conosciuta anche come lettera del diavolo, in quanto fu la stessa chierica ad affermare di averla redatta sotto dettatura del maligno, il quale gli avrebbe chiesto anche di firmarla. Iniziamo dal principio. Era l’11 agosto 1675, quando la povera suora venne trovata a terra all’interno della sua cella “con mezza faccia sinistra imbrattata di nero inchiostro”. Il respiro era “affannoso, il calamaio sulle ginocchia e una lettera in mano scritta con un alfabeto incomprensibile”.

- Advertisement -

Come informa il portale Ilparanormale.it, Suor Maria Crocefissa era svenuta, ma si riprese poco dopo. La lettera però generò fin da subito stupore, e inquietudine. Era scritta in un alfabeto strano, un misto tra greco, cirillico e non solo. Ogni parola sembrava non avere un significato esplicito particolare. Solo un’esclamazione era riconoscibile come un “ohimè”. La suora affermò di averla redatta su ordine del diavolo in persona. Solo a lei sarebbe stato concesso conoscere il significato del testo, lungo quattordici righe.

Suor Maria si ribellò

Suor Isabella aggiunse che il demonio le avrebbe ordinato di firmare la lettera con il suo nome, ma alla fine riuscì a ribellarsi, scrivendo quell’ “ohimè” come pentimento per aver obbedito inizialmente al demone. Ora non sappiamo se così andarono realmente le cose, come già detto, è questione di fede, ma fatto sta che all’epoca il racconto della monaca fu preso come genuino. La lettera, indirizzata da Lucifero a Dio, pregna di arroganza, intima il Signore di non “impicciarsi” delle vicende degli uomini, salvandoli dalla dannazione eterna, in quanto tutti loro, tramite il peccato, erano da destinari allo “Stige” (uno dei fiumi infernali).

- Advertisement -

Suor Maria, per essersi ribellata in extremis a Satana, venne punita da quest’ultimo che la aggredì, tramortendola. La povera monaca aveva capito la richiesta del maligno: lasciare che Dio rincunciasse alla salvezza degli uomini a favore del maligno. Una vera e propria situazione da film horror! Nonostante i colpi subiti da Satana, Suor Maria non morì: del resto il diavolo, per quanto terribile, è pur sempre una creatura limitata e deve sottostare al volere di Dio, che salvò Isabella. All’interno dei documenti che proclamarono Suor Maria “venerabile” era scritto come quello fosse il premio per “l’esito della lotta contro innumerabili spiriti maligni decisi a utilizzare suor Maria Crocifissa come un misero corsiero”.

La lettera decifrata

Dopo secoli di studi senza esito, un algoritmo è finalmente riuscito a decifrare la lettera del diavolo. Avvolta nel mistero per circa quattrocento anni, finalmente è possibile comprendere cosa il maligno dettò a Super Maria Crocifissa. Il merito è di un team di fisici e informatici del Ludum Science Center di Catania. Nonostante la leggenda, è curioso come una suora avesse scritto un messaggio fondendo elementi di diversi alfabeti. Non solo greco e cirillico, ma anche latino, runico e yazidi. Il gruppo di studiosi catanesi ha riferito come sono riusciti a risolvere l’arcano: “Abbiamo inserito nel programma l’alfabeto greco, quello latino, quello runico (delle antiche popolazioni germaniche) e quello degli yazidi, il popolo considerato adoratore del diavolo che abitò il Sinjar iracheno prima della comparsa dell’Islam”. E poi ancora: “Tutti alfabeti che Suor Maria Crocifissa poteva avere visto o conosciuto. L’algoritmo prima individua i caratteri che si ripetono uguali, poi li compara con i segni alfabetici più simili nelle varie lingue”.

La traduzione

Ecco le terribili richieste del diavolo a Dio, tramite la lettera scritta da Suor Maria Crocifissa: “Di simboli che io che clausa livegio so fonte una disgrazia forse ormai certo Styge xy tliyi vuode poiché Dio Cristo Zoroastro seguono le vie antiche o sarte cucite dagli uomini ohimè ristorami servire nessuno questo è sistema zavorra sono le tre un Dio che sento liberare i mortali xi sono per questo sempre”.

Il parere degli esperti

Il testo è molto confusionario, è vero, ma forse gli esperti catanesi hanno una risposta a questo mistero: probabilmente Suor Maria Crocifissa avrebbe avuto un momento di incertezza nel prendere i voti e si sarebbe divertita a creare un alfabeto fantasioso “mischiando – come affermano gli studiosi – i simboli che conosceva”.

Il 16 Ottobre Suor Maria morì, all’interno del convento agrigentino. Nel 1701 si iniziò il processo ordinario sulla sua vita e virtù. Il 15 Agosto 1787 Papa Pio IV la dichiarò Venerabile.