La pericolosità dei social

mappamondo

Oggi,sono sempre di più le persone legate al mondo dei social, un mondo divertente ma allo stesso tempo pericoloso.

Pochi giorni fa la nota conduttrice di Sky Diletta Leotta e’ stata al centro di una vera e propria bufera dopo che gli era stato hackerato il cellulare e le sue foto hot avevano ingolfato il web.

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Nel  2011 era capitato a Belen Rodriguez allora fidanzata con Fabrizio Corona; la showgirl argentina racconta, a margine della conferenza stampa di presentazione della stagione di “Striscia la notizia“, che per la vergogna e per la sofferenza aveva perso il suo bambino.

Ancor più triste e’ stata la vicenda di Tiziana Cantone la quale a causa di un video hot che in pochissimo tempo era diventato virale in molti social  l’ha portata al suicidio.

La domanda che bisognerebbe farsi non e’ tanto la pericolosità della rete ( che ovviamente e’ il mezzo che permette di dare il  via allo “scandalo”) ma il perché molte persone ricorrono a questo per aumentare la loro popolarità catapultandosi in un mondo che lentamente le uccide.

Sicuramente e’ una strada breve per arrivare al “successo” e fare soldi bypassando quel termine che per tutti o quasi tutti e’ pesante e stressante come “SACRIFICIO”.

Distruggere la propria identità e segnarsi per la vita e’ il costo da pagare per chi intraprende queste strade rimanendo sotto l’ occhio critico della gente.

Eppure nel corso della storia,abbiamo avuto testimonianza di come la notorietà possa essere raggiunta senza ricorrere a distruggere la propria esistenza.

Gente come Gigi Proietti, Mike Bongiorno, Roberto Benigni e chi più ne ha più’ ne metta sono la prova di come con l’ IMPEGNO  e  il SACRIFICIO si possa tagliare qualsiasi traguardo senza denudare la propria personalità ma al contrario arricchendola in maniera serena e trasparente.

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