In uno studio rivoluzionario pubblicato su npj Aging, un team guidato da Kosuke Kato e Jennifer M. Kleinhenz (Emory University) ha dimostrato che la psilocibina, sostanza attiva nei “funghi magici”, può rallentare l’invecchiamento cellulare e allungare la vita nei topi anziani.
I trattamenti hanno influenzato marcatori biologici chiave: telomeri più lunghi, migliore risposta al danno cellulare, meno stress ossidativo. Lo studio apre nuove prospettive nella ricerca anti-aging, ipotizzando l’uso della psilocibina come potenziale geroprotettore.
1. Risultati sperimentali nei topi
I topi femmina di 19 mesi sono stati trattati con psilocibina via orale per 10 mesi. I risultati principali:
- +30% sopravvivenza rispetto ai controlli
- Pelo più folto e meno incanutimento
- Miglioramenti visibili nello stato fisico generale
2. Effetti su cellule umane in vitro
In colture cellulari umane (pelle e polmoni), la psilocina (principale metabolita attivo) ha prodotto:
- +50–57% estensione della durata vitale cellulare
- Telomeri più stabili
- Aumento dell’espressione di SIRT1 (gene della longevità)
- Migliore risposta al danno al DNA (GADD45a, p21)
- Minore stress ossidativo
3. Meccanismi molecolari
La psilocibina sembra agire su più livelli, influenzando i principali “hallmarks of aging”: danno al DNA, infiammazione, senescenza e stabilità epigenetica. Il team ipotizza modifiche anche a livello di struttura della cromatina.
4. Implicazioni cliniche e limiti
Sebbene promettenti, i dati riguardano topi e colture cellulari. Prima di ipotizzare usi sull’uomo, serviranno:
- Studi clinici su dosaggi, sicurezza e durata
- Verifica dell’efficacia su longevità massima
- Esplorazione di meccanismi 5-HT e non serotonergici
5. Prospettive future
La FDA ha già designato la psilocibina come “breakthrough therapy” per ansia e depressione. Questo studio apre un nuovo filone: la possibilità di usarla anche contro l’invecchiamento.
Lo studio di Emory University mostra che la psilocibina può prolungare la vita e protegge le cellule dall’invecchiamento. È una svolta nella ricerca psichedelica, ma il passaggio all’uomo richiederà rigore clinico. Il futuro della longevità potrebbe partire… da un fungo.
Studio scientifico: Psilocybin treatment extends cellular lifespan and improves survival of aged mice – npj Aging, 8 luglio 2025







