La rete è piena di… Web Serie!

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Il termine web serie o serie web indica una sequenza di episodi realizzati per essere adoperati attraverso il web o sui dispositivi mobili.

La prima web serie che ha avuto un discreto successo è Homicide: Second Shift (1997), spin-off della serie tv Homicide: Life on the Street (1993-1999). La fiction era presentata con un formato statico a fumetti, a causa della mancanza dello streaming. Lo spettacolo mostrava un gruppo di detective della squadra omicidi. Molti dei personaggi della serie web si prestavano a comparsate nella versione televisiva. Le due opere sono strettamente legate.

Grazie alla diffusione e alla velocità sempre maggiore di Internet, le web serie spopolano e anche in Italia viene apprezzato questo genere di spettacolo.

La prima web serie italiana ad avere avuto fama è Lost in google (2011/2012), narrazione di fantascienza creata da Francesco Capaldo, Simone Russo e Alfredo Felaco. La serie propone una novità per l’utente italiano, ovvero l’interattività. I commenti ad ogni puntata, scritti direttamente sotto l’episodio, vengono utilizzati per sceneggiare l’episodio successivo. I commenti più divertenti vengono inseriti alla fine di ogni puntata.

Altre web serie di successo sono: Freaks! (2011), Stuck – le cronache di David Rea (2012) o The Vessel (2012).

I titoli potrebbero essere ancora molti, trovare queste opere oggi è molto semplice, basta digitare il titolo su di un motore di ricerca e il gioco è fatto! Con Internet si è aperto un modo nuovo di comunicare e anche lo spettacolo approfitta delle caratteristiche della rete. Le web serie permettono a giovani autori e operatori del settore di mettersi alla prova e comunicare le loro idee agli spettatori, senza dover disporre di budget enormi. L’unico problema di questo, è che spesso si mette all’opera anche chi non è per nulla portato al mestiere, producendo web serie al limite del ridicolo.

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