Salute
La solitudine è un problema di salute: iniziano le prescrizioni di attività sociali

Per combattere la solitudine occorre un consulto dal proprio medico. Stare soli è diventato un problema di salute riconosciuto in Inghilterra e che apre le porte ad un nuovo modo di intendere la medicina. L’attenzione si concentra sempre di più non solo sui disturbi fisici ma anche su quelli mentali, sui disagi che portano all’isolamento e alla solitudine. I medici inglesi hanno cominciato da diverso tempo ad adottare nuove soluzioni per assistere le persone che soffrono per l’assenza di relazioni e legami.
Per combattere la solitudine serve una prescrizione medica
La pratica prende il nome di social prescribing e consiste nel prescrivere attività sociali nelle ricette mediche. Lo scopo è migliorare il benessere psico-fisico delle persone che soffrono di solitudine. L’idea è nata dopo la constatazione che un paziente su cinque in Inghilterra si rivolge al dottore di base perché necessita di attenzioni. Il presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria Diego De Leo ha sottolineato come si è riscontrata l’esistenza di un disagio esistenziale che richiedeva un intervento diverso da quello strettamente sanitario.
Oltre che aiutare il paziente, il social prescribing riesce ad alleggerire la pressione su ospedali e ambulatori direzionando l’attenzione delle persone in altra direzione ossia verso la socialità. Il medico indicherà nella ricetta le attività consigliate e sarà cura del National Health Service, poi, mettere in contatto il paziente con le strutture in cui svolgere tali attività. Al momento il social prescribing in Italia non esiste ma si spera possa prendere piede presto per aiutare gli anziani ad uscire fuori da un contesto di solitudine.









