Salute
Lamorgese invita al rigore gli esercenti. Si studiano ulteriori misure di contenimento

“È il momento della responsabilità di tutti“, dice il ministro Lamorgese. “Anche da parte degli esercenti ci vuole senso di responsabilità. Questa è una battaglia che dobbiamo vincere tutti insieme“.
Al Viminale l’attenzione è massima, e per il ministro a preoccupare, più che i migranti, sono gli esercenti delle varie attività, sopratutto quelle della movida. “Guardavo nei bar all’aperto e i tavolini erano molto ravvicinati: anche questo sarà oggetto non solo di controlli delle forze di polizia ma anche di attenzione degli esercenti”, osserva.
Sono ancora troppi, infatti, gli esercizi commerciali in cui le distanze di sicurezza non vengono fatte rispettare. Persone ammassate, senza distanze di sicurezza, troppi i locali in cui la gente cena fianco a fianco con i commensali del tavolo accanto.
Capienza ridotta all’80%, locali che distribuiscono alcool solo fino alle 21, e limite massimo di invitati per cerimonie e festeggiamenti. Queste saranno le misure di contenimento su cui il governo sta meditando, per arginare il diffondersi dei contagi.









