Lascio a voi la mia eredità

Paolo, un ragazzo giovane, che a causa di un incidente stradale muore nel 1979.

Nel suo ricordo ha vissuto suo padre Salvatore Russo, un alto funzionario dell’Istat, originario di Sorrento, ma residente a Roma per molti anni.

Sopravvivere alla morte di un figlio non è facile, ti si stravolge la vita, Salvatore Russo questo lo sapeva bene, ma è per Paolo che aveva preso una decisione, tenuta segreta fino alla sua di morte, avvenuta qualche giorno fa.

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“Per un ragazzo che muore, altri possono stare meglio”, forse questo è stato il pensiero di Salvatore che generosamente ha lasciato in eredità al liceo scientifico “Gaetano Salvemini” di Sorrento 5 milioni di euro tra titoli e beni immobili.

Con questo atto di estrema generosità, in un’epoca in cui il diritto all’istruzione è sempre più a rischio, Salvatore Russo ha voluto dimostrare la sua vicinanza ai ragazzi, probabilmente coetanei del suo Paolo, strappato alla vita troppo presto.

Grazie all’eredità ogni studente del liceo Salvemini potrebbe ritrovarsi un contributo annuo di circa 300 euro.

Per gestire i ricavi del lascito è stata costituita una Fondazione ad hoc, il cui scopo è quello di offrire nuove opportunità di formazione agli studenti del liceo scientifico, attualmente diretto dalla preside Patrizia Fiorentino.

Il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo afferma “Il Comune di Sorrento farà parte di questa Fondazione. Come esecutore testamentario è stato individuato il dottor Sergio Sepe, che curerà tutte le operazioni per la costituzione. Alla Fondazione è stato lasciato in eredità un fondo patrimoniale ed un appartamento in viale Nizza. Nel consiglio di amministrazione siederanno rappresentanti del Comune, della Curia e del Liceo scientifico Gaetano Salvemini di Sorrento”.

Carmen Giordano

 

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A volte forse ... un po’ sopra le righe, ma questa caratteristica mi permette di adattarmi alle situazioni più varie. Sono Carmela Giordano, ma preferisco essere chiamata Carmen, ormai è tutta la vita che mi presento così e a volte mi sbagliano anche i documenti, ma non fa niente, si correggono. Nel 2001 mi laureo il psicologia presso l’ateneo di Urbino. Il lavoro di tesi mi porta ad avvicinarmi ad un mondo “senza parole” fatto di sensazioni, ad un mondo dove … “non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” (da Il piccolo principe). Divento insegnante di massaggio infantile e socia dell’AIMI, Associazione Italiana Massaggio Infantile. Negli anni, conseguo altre certificazioni, perfezionamenti e specializzazioni. Con la tesi di specializzazione, discussa nel novembre del 2008, riesco ad unire le due passioni della vita: il teatro, con lo studio del "Metodo Stanislavskij" e la psicologia, con l’ottica Funzionale. Nel tempo mi sono occupata di tanti ambiti diversi: clinica, formazione, psicodiagnosi, marketing ed organizzazione di eventi, editoria ed altro.