Per Enrico Letta, le sanzioni contro Putin devono essere “Le più letali per l’economia russa. Ma devono arrivare da tutti i Paesi europei, non può esistere alcuna divisione, perché avallerebbe la propaganda diffusa da Mosca. Quel che Putin vuole far credere è che le misure che imporremo danneggeranno più il nostro Paese che la Russia e che quindi tanto vale lasciargli campo libero. Non è così“. Così si è espresso in una lunga intervista a La Stampa.
Poi il leader Pd aggiunge, riguardo una sanzione da parte dell’Italia che: “Conoscendo Draghi non credo ci saranno ambiguità di nessun tipo“.
“Lei ha chiesto a tutti i partiti di smetterla con i distinguo e di stare dalla parte dell’Ucraina e della Nato. La Lega, dopo aver resistito proprio sulle sanzioni, ha finalmente espresso una condanna durissima. Non è troppo tardi?” chiede la giornalista.
E a questa domanda Letta replica: “Quello che sta succedendo ridisegna la geografia mondiale del sovranismo e lo consegna esclusivamente ai Paesi autocratici. È vero che negli ultimi anni in democrazie come Italia, Francia, Germania, è cresciuta una certa attrazione per putinismo e trumpismo. Ma credo che l’aggressione all’Ucraina possa cancellare di colpo questo fenomeno. Putin ha sottovalutato l’effetto del suo gesto: i sovranisti, dopo aver perso Trump, perdono anche il presidente russo come punto di riferimento“.
Per Letta, poi, “Questa vicenda non si chiude oggi, durerà nel tempo: saranno gli atti conseguenti delle forze politiche a dire da che parte stanno. Mi aspetto che in aula, di fronte al presidente del Consiglio, ci sia un Parlamento per la prima volta unito, da destra a sinistra, nel rifiuto di Putin e nella difesa della democrazia, della libertà e dei valori europei. Siamo davanti a una riscoperta del valore della democrazia. Che dobbiamo preservare dagli atteggiamenti di chi in questi anni ha ammiccato al concetto dell’uomo forte, crollato di fronte ai bombardamenti e all’ingresso delle truppe russe in Ucraina“.
E sulla condanna del gesto della Russia da parte del mondo, Letta osserva: “La Russia ha avuto il sostegno attivo solo di Bielorussia e Pakistan e una reazione negativa del resto del mondo. Questo conta“.
Sulla proposta di Matteo Renzi di presentare l’ex cancelliera tedesca Angela Merkel come inviato speciale Nato e Ue, Letta commenta: “Sono assolutamente favorevole a tutto quel che Merkel potrà fare in futuro, è una risorsa importante e va usata. In Italia abbiamo anche un ex presidente della commissione europea che è una grande risorsa e sarebbe in grado di svolgere un compito del genere: Romano Prodi“.










