Salute
Locatelli: “Restrizioni non vanno allentate”

“Le restrizioni andavano allentate solo con 6, 7 mila casi al giorno.”
A dirlo è Franco Locatelli a La Stampa, dove esprime le sue perplessità circa le nuove misure di contenimento che sembrano orientate sempre più verso un allentamento.
“Il sistema di misure differenziate in rapporto ai livelli di rischio ha funzionato. Ora dipende da come ci comporteremo. Se trascorreremo in modo assolutamente responsabile le festività, in tre o quattro settimane potremmo scendere a 6-7mila casi al giorno, un numero che consente di fare contact tracing contribuendo a impedire la propagazione incontrollata del virus. Ma quest’anno dobbiamo scordarci grandi tavolate a Natale, feste in piazza e concerti per Capodanno.”
Quanto alle festività, per Locatelli dovremo limitare al lumicino i contatti, riducendoli agli “affetti più cari in un numero assolutamente limitato di persone. Lo dobbiamo a noi stessi alle persone care e alla memoria di chi non c’è più. Sulla Messa della vigilia a mezzanotte” aggiunge “ci sarà una concertazione tra Governo e Cei. L’importante è che si rispetti il numero di accessi consentito in rapporto alle dimensioni della Chiesa, così come era già stato indicato in primavera dal Cts, rispettando anche l’orario per la restrizione di movimenti“.
A proposito dello shopping natalizio, il presidente chiarisce che “estendere l’orario di apertura dei negozi alle 22 non solo faciliterebbe gli acquisti, ma servirebbe anche a diluire le presenze all’interno degli esercizi commerciali. Mi sembra una scelta razionale“.
Sul fronte scuola, dice: “è dei luoghi più sicuri e il suo contributo alla crescita della curva epidemica assolutamente marginale. È sui pericoli di assembramenti all’esterno e sui mezzi di trasporto che occorre intervenire, potenziando questi ultimi e differenziando gli orari di ingresso. Ma appena avremo piegato ancora un po’ la curva dei contagi, anche quelle superiori saranno riaperte“, conclude.









