Covid-19 e salute mentale, la miscela esplosiva della pandemia

Long Covid: la sindrome ufficializzata dall’OMS

Ora è ufficiale: la sindrome della quale si è parlato per mesi adesso entra a far parte delle conseguenze della malattia da covid-19.

Il “Long Covid” è una sindrome caratterizzata da stanchezza cronica, mal di testa, forte astenia. Alcuni pazienti lamentano anche forti difficoltà a dormire, altri, invece, un’ipersonnia. Può colpire alcuni soggetti in forma così grave da essere debilitante, impedendo loro di svolgere persino le ordinarie attività quotidiane come andare al lavoro, fare la spesa, uscire. Ora l’OMS l’ha ufficializzata.

L’OMS l’ha definita come “post-covid condition”: “La condizione post Covid-19 – si legge nella definizione – si verifica in individui con una storia di probabile o confermata infezione da SARS-CoV-2, di solito a 3 mesi di distanza dall’inizio del Covid-19 con sintomi che durano per almeno 2 mesi e non possono essere spiegati da una diagnosi alternativa“.

Solitamente, i sintomi compaiono tre mesi dall’infezione,  hanno una durata di almeno due mesi. Un altro sintomo del Long Covid è la “fame d’aria”, cioè la mancanza di respiro.

Attualmente, purtroppo, per il Long Covid non esiste una cura, e nessuno studio è stato in grado di garantire la totale guarigione: alcuni pazienti, infatti, lamentano la sintomatologia anche a sei mesi dopo la negativizzazione dall’infezione.

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