Manovra 2023: bocciata la norma sul Pos

Spunta però un emendamento "ristoro" che potrebbe mitigare i costi a carico degli esercenti

Non s’ha da fare la norma sul Pos, soppressa dal testo della Manovra 2023 che approderà nelle prossime ore alla Camera.

Manovra 2023: quando approderà alla Camera?

La Commissione Bilancio alla Camera ha approvato l’emendamento che sopprime il tetto di 60 euro. Ciò comporta che la norma sul tetto massimo del Pos, prevista in 60 euro, non farà parte del testo che approderà giovedì in Aula. Restano dunque le multe per quei commercianti che non accettano pagamenti con carta e bancomat. C’è però un emendamento bipartisan nel testo di questa Manovra 2023, approvato in commissione Bilancio alla Camera, che avrebbe la funzione di ‘ristoro’. Un modo, in altre parole, per bilanciare l’eliminazione della norma sul Pos.

- Advertisement -

L’emendamento “ristoro” sul Pos

Spunta l’idea di un tavolo permanente, tra le categorie interessate, per cercare una soluzione sulla questione relativa al Pos. Il fine ultimo è di mitigare i costi delle transazioni elettroniche fino a 30 euro a carico degli esercenti. Non si dovesse raggiungere un “livello dei costi equo e trasparente“, scatterebbe per i prestatori dei servizi di pagamenti e le banche un “contributo straordinario“. Tale contributo verrà usato per adottare misure atte a contenere il peso dei costi a carico degli esercenti.