Salta il tetto al minimo per l’uso del Pos e tornano le multe previste per commercianti che rifiutano il pagamento elettronico. Per ristorare chi subisce un danno dalle commissioni per le transazioni, potrebbe arrivare una tassa sugli extraprofitti bancari. Ma questo solo se il tavolo permanente, previsto tra le categorie interessate (esercenti e gestori delle carte), non arrivasse ad una soluzione soddisfacente. E questo provvedimento, del tutto bipartisan, è stato approvato in commissione ed introdotto nella manovra come ‘ristoro’ dopo la soppressione della norma che fissava in 60 euro il limite minimo per l’obbligatorietà dei pagamenti con bancomat o carta elettronica.
18App si fa in due
Lo scudo penale entra ed esce dalla discussione come in un turbinio di porte girevoli: per la maggioranza di governo, non si è mai pensato di metterlo nella manovra; per l’opposizione, invece, esultanza per averlo definitivamente escluso dal merito dei lavori di commissione.
E anche l’App18 cambia nome e si spacca in due: il primo bonus si chiamerà ‘Carta delle cultura Giovani’, mentre il secondo ‘Carta del merito’ e saranno destinate a chi rispetterà determinati parametri in misura di reddito e di merito (scolastico, evidentemente).
Pensioni, rivalutate ma con percentuali diverse
Confermata la norma del 2012 che consente di rinegoziare i mutui e passare così dal tasso variabile a quello fisso, ma cambia quella che rivede la rivalutazione automatica delle pensioni per gli anni 2023 e 2024: in aumento per chi percepisce tra i 2.000 e i 2.500 euro, che avrà una rivalutazione automatica dell’85%, mentre per le pensioni più alte si pensa ad una riduzione della percentuale.
Rdc: al primo rifiuto si perde il sussidio
La necessità di reperire risorse, per sostenere le variazioni, costringe ad un’altra sforbiciata al Reddito di cittadinanza: la data per la sua eliminazione scende a luglio (era prevista ad agosto) e viene eliminato il requisito della congruità dell’offerta di lavoro . In altre parole, basterà opporre un solo rifiuto, pur se motivato, per perdere il diritto al sostegno.
Stralcio cartelle dal 31 marzo. Tavolini e dehòrs free fino al 30 giugno.
Lo stralcio automatico delle cartelle relative al periodo compreso tra il 2000 e il 2015 e fino a mille euro, slitta dal 31 gennaio al 31 di marzo mentre viene prorogato fino al 30 giugno 2023 le autorizzazioni per le occupazioni di suolo pubblico per bar e ristoranti.
Bonus per case green e mobili e fondo per collegamento aereo con le isole.
Arriva il bonus Iva al 50% per chi compra ‘case green’ e entrano quattrini nel fondo per i collegamenti aerei per e da Sardegna e Sicilia.
Proroga anche per il bonus mobili, che però si fissa ad 8.000 euro: aumentato rispetto alla previsione (5.000) ma ridotto rispetto ai 10.000 attuali. Per gli anni 2023 e 2024, infatti, l’emendamento approvato prevede l’acquisto di mobili ma anche di elettrodomestici green, con la possibilità di chiedere una detrazione del 50% delle spese fino a 8000 euro.
Strigliata dal Mef: “Può andare in aula la manovra votata in CdM“
Quel che, però, è chiaro è che i tempi ormai sono al limite: e che le tensioni più insopportabili sono proprio quelli dentro la maggioranza di governo. Dal Mef arriva, infatti, una strigliata che, pur se informale, ha comunque chiarito un punto: la manovra può anche essere approvata così come licenziata dall’esecutivo, eliminando tutte le modifiche su cui si è dibattuto in questi giorni. Voci del ministero dell’Economia chiariscono che, se lo stallo in commissione dovesse continuare, “la manovra approvata in CdM potrebbe tranquillamente andare in Aula. Con l’unica eccezione della riformulazione della norma sul Pos, sarebbe quello originale il testo su cui porre il voto di fiducia”.








