Mappatura dei nei, cos’è e quando va fatta?

I nei vanno sempre tenuti sotto controllo, possono trasformarsi in tumori maligni è opportuno fare un'esame specifico

I nei devono essere tenuti sempre sotto controllo per far si che non si trasformino in melanoma maligni. Per questo è opportuno sottoporsi a una seduta di controllo ed effettuare una mappatura dei nei.

Quando un neo diventa un melanoma?

I nei non necessariamente devono farci allarmare ma possono farci preoccupare quando si modificano e alterano le proprie caratteristiche. In particolare dobbiamo stare attenti a:

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  • Asimmetria: quando un neo è formato da due parti diverse fra loro;
  • Bordi: quando si presentano parti frastagliate e irregolari;
  • Colore: diventa più scuro e non uniforme anche con sfumature che variano dal marrone al nero, dal blu al rosso;
  • Dimensione: il neo modifica la propria dimensione (maggiori di 6 mm) sia di spessore che di lunghezza;
  • Evoluzione: il neo ha cambiato rapidamente il suo aspetto in 6/8 mesi e o se ha sanguinato di recente;

Mappatura dei nei: cos’è?

La mappatura dei nei è un’esame che il dermatologo esegue sulla pelle del paziente, verifica se ci sono lesioni o macchie sospette con degli strumenti ottici di precisione non invasivi che analizzano la superficie della pelle.

Una volta effettuata la seduta di controllo il dermatologo archivia i dati nel computer con tutte le foto delle lesioni in modo da confrontarle successivamente per scoprire eventuali nei sospetti. E in caso di lesioni sospette viene stilato un referto contenente tutte le indicazioni utili e gli esami da effettuare per rimuoverli chirurgicamente. L’esame non è invasivo nè tanto meno doloroso e dura circa 30 minuti.

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Mappatura dei nei: come si ci prepara per la visita

La preparazione per effettuare l’esame non richiede una particolare preparazione ma bisogna seguire piccoli accorgimenti come non truccarsi viso e occhi. Sfoltire barba e capelli. Non presentarsi al controllo con l’abbronzatura perchè i nervi esposti al sole potrebbero compromettere l’esame strumentale.

Inoltre prima di effettuare la visita si deve portare al medico la documentazione clinica con tutte le visite precedenti e indicare allo specialista se ci sono casi di melanoma in famiglia.

Ambra Leanza
Ambra Leanza
Articolista freelance, appassionata di viaggi, lettura e scrittura