Medicina rigenerativa: Ricrescita della cartilagine e tessuto osseo grazie all’impianto di presidio biologico Come rigenerare la cartilagine?

Se fino a pochi anni fa chi subiva una lesione delle articolazioni, della cartilagine oppure ossea doveva ricorrere ad interventi chirurgici con inserimento di protesi metalliche, oggi grazie alle moderne tecniche di rigenerazione cartilaginee e osteo-cartilaginee (che coinvolgono anche l’osso che si trova sotto la cartilagine), potranno curarsi attraverso procedure che consentono la ricrescita del tessuto osseo e della cartilagine.
Questo significa che molti pazienti colpiti da lesioni articolari o #lesionicartilaginee, potranno salvaguardare la loro salute senza ricorrere a protesi, oppure posticiparle.
Il trattamento delle lesioni della cartilagine ed osteocondrali sono problemi sempre più frequenti.

Cosa è la cartilagine?

La cartilagine è un tessuto connettivo di sostegno costituito da cellule dette condrociti che ricopre le ossa articolari e permette uno scorrimento più veloce e semplice, riducendo l’attrito. La cartilagine articolare è un tessuto elastico dotato di elevata resistenza alla pressione e alla trazione. Rivestendo le estremità delle ossa articolari le protegge dall’attrito.
La sua funzione potremmo paragonarla ad un cuscinetto ammortizzatore che con la sua azione permette il movimento.
Negli anziani e specialmente per chi pratica sport intenso, la cartilagine può iniziare a deteriorarsi fino a creare attrito tra le ossa, forte dolore e rigonfiamento. Una delle malattie che causa il deterioramento e dolore è anche l’artrite, che colpisce ginocchia, caviglie polsi, gomiti e spalle.

Cosa sono le lesioni cartilaginee

Pensiamo al fatto che la resistenza e funzionalità del tessuto cartilagineo resiste in media a circa 80 anni di continue sollecitazioni. Le lesioni cartilaginee possono comparire a qualsiasi età, spesso conseguenze di malattie oppure in seguito a traumi, incidenti o per l’avanzare degli anni.

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Quando la lesione interessa soltanto la cartilagine si parla di lesioni condrali, se la lesione interessa sia la cartilagine sia l’osso sottostante, si parla di lesioni osteocondrali.
Nel corpo esistono molte zone nelle quali la cartilagine essendo più sensibile tende a deteriorarsi più facilmente, come per esempio le ginocchia.
In caso di lesioni focali non degenerative è possibile utilizzare tecniche chirurgiche riparative o rigenerative all’avanguardia.

Intervento biologico-rigenerativo

Negli ultimi anni grazie alle nuove scoperte tutte italiane, la riparazione delle lesioni osteocondrali e dei tessuti cartilaginosi è divenuto una facile procedura.
Si inseriscono nelle lesioni, degli impianti di presidi biologici formati da nanostrutture complesse, questi attirano le cellule staminali che sono in grado di differenziarsi, attivando di fatto la rigenerazione naturale dei tessuti, come ad esempio la tecnica che consente la ricrescita della cartilagine e tessuto osseo sulle ginocchia danneggiate.
Tutto questo è possibile grazie ad un intervento biologico-rigenerativo.

Sempre più centri si stanno attrezzando per l’utilizzo di queste tecniche biologiche innovative. Molte le evidenze cliniche e scientifiche che dimostrano come l’impiego di un presidio biologico direttamente inserito nella lesione, stimola la ricrescita della cartilagine rigenerando spontaneamente il tessuto cartilagineo e dell’osso.

Impianti di protesi metalliche

Impiantare una protesi è un procedimento abbastanza complesso e non è indicato per tutte le tipologie di pazienti. E’ sconsigliato nei giovani poiché con l’avanzare dell’età dovranno sottoporsi ad un nuovo intervento per usura della protesi (vita media della protesi 20 anni).

L’intervento è invece consigliato per un paziente in età avanzata, visto che la rigenerazione dei tessuti è molto lenta, la possibilità che la lesione guarisca sono molto scarse, quindi in tal caso si procede con un intervento di protesi.

Dopo l’intervento bisogna seguire un percorso di riabilitazione per rieducare le articolazioni, così da avere un totale recupero delle funzionalità; flessione, estensione, movimento in generale. Dopo l’intervento e la riabilitazione tutte le funzionalità articolari saranno completamente recuperate.

La testimonianza nel video, ripreso dalla trasmissione “E se domani” racconta il caso clinico di una donna trattata con impianto di presidio biologico. La donna durante una rovinosa caduta casalinga, aveva riportato la frattura al piatto tibiale con perdita quasi totale della cartilagine. Dopo un precedente fallimento di un normale intervento di impianto con protesi, grazie all’inserimento del presidio biologico ha recuperato totalmente la mobilità dell’arto.

Buzzoole

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Lorita Russo

Sono l’ Amministratrice e Responsabile Marketing di Quotidianpost, editor, articolista e reviewer. Gestisco un mio blog di cucina Facili Idee. Sono proprietaria di un canale youtube e di un gruppo di cucina di 58.000 follower.

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