Salute

Medico di famiglia ogni giorno, H24. Dalla Fimmg Lazio la proposta

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Il sindcato dei medici di famiglia ha lanciato la proposta per garantire assistenza capillare in ogni territorio attraverso il mantenimento e la messa in rete degli studi medici in coordinamento con le Case di Comunità.

La proposta della Fimmg Roma e Lazio ha elaborato un modello esportabile anche in altre regioni, ottimizzando tutte le iniziative adottate negli anni e integrandole a quelle messe in atto nel periodo Covid. L’unione delle procedure potrà garantire al cittadino una uniformità di prestazioni erogate e di risposte più immediate. 

Il documento esamina a 360° il pacchetto di prestazioni da garantire: dagli ambulatori di cure primari nei giorni prefestivi e festivi, all’ex guardia medica, alla diagnostica di laboratorio (tamponi), alle vaccinazioni, alle visite domiciliari.

Insomma – spiegano dalla Fimmg – , una revisione con una nuova concezione ottimizzata della medicina di famiglia del territorio, per rispondere , razionalizzando, ai bisogni del cittadino”.

Nella proposta Fimmg si parla anche della creazione di un numero unico della medicina generale con notizie dettagliate relative alla singola Aggregazione Funzionale Territoriale e alle risposte che la stessa può dare al cittadino: orari, modalità di erogazione delle prestazioni ordinarie ed indifferibili, a chi e come rivolgersi negli orari di chiusura degli studi (continuità dell’assistenza) in accordo con 112 e altri numeri telefonici regionali e aziendali.

Continuità dell’assistenza e Ruolo unico

La continuità assistenziale andrà garantita nell’ambito delle AFT, che assumeranno anche il ruolo di “centrale di ascolto” per il bacino di utenza interessato e potranno svolgere le funzioni di Ambufest. Così verrà garantita la continuità assistenziale per tutti i cittadini, eventualmente assicurando in ambito distrettuale i servizi festivi e prefestivi nel caso non fosse possibile farlo con le AFT.

Le AFT dovranno garantire l’esecuzione delle prestazioni di primo livello necessarie alla presa in carico dei pazienti cronici e verranno mantenuti gli studi medici per garantire la massima prossimità della medicina generale ai cittadini. Le Case di Comunità rappresenteranno quindi gli hub dove concentrare le attrezzature ed il personale sanitario necessario alla esecuzione dei  Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (pdta). Si dovranno identificare le modalità migliori per coprire il territorio anche in considerazione del rapporto con l’emergenza e i reparti di pronto soccorso.

Nelle ore notturne e nei week-end, la continuità del servizio potrebbe essere garantita unendo ai medici di medicina generale a rapporto orario, le forze dei medici a basso numero di scelte, fino a raggiungere la situazione ideale di 1 medico ogni 8 pazienti.

Il cittadino avrebbe pertanto un medico di riferimento che sarebbe a sua volta tutelato essendo a conoscenza dei problemi clinici del paziente tramite la condivisione delle cartelle cliniche della forma associativa. Tale rimodellamento del ruolo del medico ad attività oraria potrà prevedere attività di prevenzione, screening, vaccinazione, prestazioni strumentali di primo livello e consentirebbe l’ingresso nel rapporto fiduciario dopo cessazioni di altri MMG componenti della stessa forma associativa”, conclude la Fimmg.

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