Meloni: “L’Italia torna a correre”. Varata la manovra da 35 miliardi

Confermata la flax tax a 85.000 euro e spunta la bitcoin tax

E’ a Telegram che la presidente Giorgia Meloni affida le prime dichiarazioni, al termine del Consiglio dei Ministri conclusosi nella nottata di ieri, fissando l’appuntamento per la presentazione alla conferenza stampa prevista per le 10 di oggi: L’Italia torna a correre”.

Nel primo vero  impegno del nuovo governo, la posta si alza: la manovra licenziata nella notte pesa 35 miliardi, due terzi dei quali destinato al contrasto del caro-energia per famiglie ed imprese. Il resto del provvedimento dedicato al sollievo per le fasce più deboli. Per il ministro dell’Economa e delle Finanze Giancarlo Giorgetti l’approccio è “prudente e realista” e, sostanzialmente, “sostenibile per la finanza pubblica”.

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Come anticipato, salta l’abbattimento dell’Iva sui beni di prima necessità (pane, latte, pasta…) ma, per i redditi bassi, confermata l’estensione della social card, così come la riduzione dell’aliquota per i prodotti per l’infanzia ed assorbenti.

Flat tax fino a 85 mila euro

Confermato l’innalzamento della soglia della flat tax fino a 85 mila euro per gli autonomi – che diventa una tassa incrementale – ed incentivi alle imprese per l’assunzione di donne fino a 36 anni di età e percettori di Rdc.

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E la sintesi di questa manovra è la scarsa disponibilità dei fondi, nonostante sia stata rivista al rialzo rispetto alle previsioni della vigilia: ai 21 miliardi (in deficit) a ristoro dell’impennata dei costi energetici che si sono rivelati “intoccabili” fin dalle prime bozze, si aggiungono 14 miliardi circa.

Rdc: un anno “cuscinetto” e riforma dal 2024

Ma il compromesso raggiunto nella maggioranza non è privo di tensioni: pomo della discordia, anche qui, il Reddito di cittadinanza. Il governo marca una stretta che disegna un cammino orientato alla sua abolizione. Impossibilitati, dalle situazioni contingenti, ad eradicarlo per intero e da subito, ha la meglio la sintesi proposta di Marina Elvira Calderone, ministro del Lavoro, con 12 mesi di transizione (dicembre 2023) che scendono ad 8 per i lavoratori occupabili. Dal 2024, però, dovrà entrare in vigore una decisa e complessiva riforma per la misura.

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Anche sul fronte pensioni, si confermano le dichiarazioni rese ante temporum : scatta quota 103 (41 anni di contribuzione e 62 di età),  onde superare così la legge Fornero, in attesa, anche qui, di una riforma complessiva. Per Opzione donna, si riparte dal numero dei figli e anche l’Ape sociale viene mantenuta. Spazio per l’innalzamento delle pensioni minime a 600 euro e ok al bonus per chi vuole restare al lavoro.

Tregua fiscale e bit-coin tax

Il taglio della rivalutazione delle pensioni più alte ai livelli di inflazione potrebbe consentire un recupero che va da 1,8 a 3 miliardi.

Nella voce “tregua fiscale” trovano spazio la cancellazione delle cartelle fino a 1.000 euro e una dilazione per quanto dovuto e non pagato nel 2022, senza aggravio di interessi e sanzioni di mora.

Si alzano i prelievi per gli utili derivati dagli extraprofitti che passano dal 25% al 35%, si rielaborano (in un’ottica di razionalizzazione, secondo il governo) i bonus edilizi e le tax expenditure e fa capolino anche la bitcoin tax, ovvero un prelievo sulle plusvalenze sulle “criptoattività”.