Dolci, comode e gustose. Questi tre aggettivi possono tranquillamente descrivere le classiche merendine e anche gli snack confezionati, che hanno di fatto colonizzato gli zaini scolastici, le dispense della cucina di casa e pure i distributori automatici nelle scuole. Ma dietro all’apparenza così positiva, si nascondono delle insidie preoccupanti. Infatti, il consumo eccessivo di cibi ultraprocessati nella dieta dei più piccoli, può portare a conseguenze gravi.
L’alimentazione moderna è sempre più influenzata dalla velocità e dalla pubblicità, rischiando di compromettere la salute delle nuove generazioni. Quindi è arrivato il momento di chiederci: cosa c’è veramente dentro una merendina? Quali sono le conseguenze di un consumo abituale?
I cibi ultraprocessati
Prima di entrare nello specifico, riteniamo opportuno fare un passo indietro per spiegare meglio che cosa sono i cibi ultraprocessati. Secondo la classificazione Nova, i cibi ultraprocessati sono formulazioni industriali che utilizzano ingredienti poco naturali e spesso sconosciuti ai consumatori. Pensiamo ad esempio agli additivi, coloranti, emulsionanti, aromi artificiali e tanto altro.
Le merendine, purtroppo, rientrano perfettamente in questa categoria. Non sono solo dei semplici dolci, ma sono prodotti realizzati in laboratorio in maniera tale da risultare irresistibili, a lungo conservabili e prodotti in grandi quantità. Non parliamo solo del problema del contenuto calorico, ma anche degli effetti che questi alimenti hanno sul metabolismo e, in generale, sulla salute.
Bambini a rischio: l’obesità infantile preoccupa
Nel nostro Paese la situazione relativa all’obesità infantile è estremamente preoccupante. In Italia, all’età di 8 anni, il 39% dei nostri figli è sovrappeso e questa percentuale include anche l’obesità. Se parliamo solo di quest’ultima, la percentuale è allarmante: ovvero, il 17%. Inoltre, l’Italia è al quarto posto per prevalenza di sovrappeso e obesità infantile in Europa.
Numeri allarmanti che sono legati, oltre che alla sedentarietà, anche alle abitudini alimentari. Mangiare merendine ogni giorno vuol dire ingerire zuccheri semplici, grassi saturi e farine raffinate che causano picchi glicemici, fame continua e sbilanciamento nutrizionale. E purtroppo non è tutto, dato che queste cibi favoriscono la costruzione di una sorta di relazione emotiva con il cibo che si basa sulla gratificazione immediata e può causare disturbi alimentari o addirittura dipendenza da junk food.
Il marketing come leva emotiva
Le merendine sono spesso pubblicizzate come fonte di energia, viene indicata l’assenza di olio di palma e l’utilizzo di latte e uova fresche. Tutte cose pensate per rassicurare i genitori che, spesso, credo di fare una scelta bilanciata. Ma purtroppo non è affatto così, dal momento che molti di questi prodotti contengono fino a 6 tipi diversi di zuccheri, grassi industriali e più di dieci additivi.
Non possiamo negare che il marketing gioca un ruolo fondamentale, dato che spesso punta su personaggi dei cartoni animati amati dai bimbi, confezioni colorate, raccolte punti e messaggi fuorvianti. Il risultato è che a volte i bambini vedono in quella specifica marca una certa popolarità che li porta a chiederla ai genitori.
Le conseguenze del consumo eccessivo di merendine e snack
Consumare merendine confezionate e snack occasionalmente non è un problema. Ma la situazione diventa complicata nel momento in cui questi cibi vengono consumati quotidianamente. Il corpo e la mente dei bambini sono molto sensibili agli squilibri alimentari e l’eccessivo consumo di cibi ultraprocessati può avere conseguenze negative sia nel breve che nel lungo periodo.
Gli ingredienti contenuti nelle merendine possono provocare un rapido innalzamento della glicemia e un conseguente calo drastico che porta fame e stanchezza. Questo può contribuire all’insulino-resistenza, uno dei fattori di rischio per il diabete di tipo 2. Naturalmente altri rischi sono legati all’obesità e allo sviluppo di malattie cardiovascolari.
Attenzione poi agli effetti cognitivi come difficoltà a concentrarsi a causa dell’eccessivo consumo di zuccheri. Inoltre, additivi, coloranti e conservati possono avere ripercussioni negative sulla flora intestinale. Infine, una delle conseguenze peggiori è la cattiva abitudine fin da piccoli. Il palato si abitua a sapori forti, dolcificati artificialmente rendendo così i cibi sani meno interessanti.
Scegliere le alternative sane
Per fortuna esistono delle alternative sane, e anche gustose, alle merendine. Si può tranquillamente scegliere il benessere senza però sacrifica il gusto e la praticità. Ad esempio, si può fare una merenda scegliendo tra:
- Una fetta di pane integrale con crema di nocciole
- Yogurt bianco con frutta fresca
- Frutta secca e un frutto di stagione
- Pancake con farina integrale e miele
- Preparazione di merende e torte fatte in casa, coinvolgendo anche i bambini che si possono divertire mangiando sano











