Economia
MES: cos’è e come funziona il fondo Salva-stati?

Cos’è il MES? è perchè se ne parla cosi tanto? l’argomento è tornato sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo nel pieno stato di emergenza sanitaria.
Cos’è il MES?
Il MES chiamato (Meccanismo Europeo di Stabilità) è un fondo salva-Stati nato nel 2012 a sostituzione del Fondo europeo di stabilità finanziaria e del Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria, esso è di fatto il fondo monetario del Vecchio Continente. Il suo obiettivo è quello di aiutare i paesi in caso di crisi e default.
Il Meccanismo Europeo di Stabilità è stato istituito grazie alle modifiche apportate al Trattato di Lisbona, ratificate dal Consiglio UE nel marzo del 2011. L’entrata in vigore del fondo salva-Stati, prevista inizialmente per il 2013 è stata anticipata al luglio del 2012 a causa di una crisi del debito sempre più pressante. Il MES è regolato dalla legislazione internazionale e, come organizzazione, ha una propria sede a Lussemburgo.
Il Meccanismo Europeo di Stabilità ad oggi ha salvato paesi come Cipro, Spagna e Grecia. L’Italia è uno dei paesi che da più fiducia e sostenibilità al fondo salva-stati.
MES: come funziona?
IL MES per regolare la tenuta dell’Europa emette prestiti sulla base di condizioni rigide. In pratica l’organizzazione raccoglie fondi volti a sostenere i membri che ne fanno parte, ossia gli Stati che prima o dopo hanno adottato l’euro come moneta unica e che in un determinato periodo di tempo si trovano in forte difficoltà.
Per capire meglio la dinamica del fondo salva-stati abbiamo una elenco con 3 fasi distinte:
- Lo Stato in difficoltà avanza al Presidente del Consiglio dei governatori del fondo salva-Stati richiesta di assistenza.
- Il MES chiede alla Commissione UE di valutare lo stato di salute del Paese che ha chiesto aiuto e di definire il suo fabbisogno finanziario. In questa fase l’esecutivo comunitario e la BCE (e se necessario il FMI) analizzano se la crisi di quello Stato può contagiare il resto dell’Eurozona.
- Dopo la valutazione, l’organo plenario del MES decide di agire e aiutare il Paese in difficoltà (il tutto più o meno nell’arco di 7 giorni dalla data di presentazione della richiesta formale di assistenza) con prestiti.
Le decisioni del Consiglio vengono prese a maggioranza e godono di immunità giudiziaria.
MES, quali sono le condizioni?
Come abbiamo detto i prestiti vengono concessi non senza condizioni ma solo dopo che il Paese richiedente ha sottoscritto una lettera di intenti o un protocollo d’intesa (o Memorandum of Understanding). Protocollo che viene negoziato dal Paese interessato e dalla Commissione Europea a nome del MES.
Secondo la bozza della riforma approvata dall’Eurogruppo nel giugno 2019, esistono due programmi di aiuto finanziario uno precauzionale e uno rafforzato. Nel primo caso il prestito viene concesso senza la necessità di negoziare, a patto che il paese richiedente rispetti una serie di parametri economici che sono:
- Rapporto deficit/Pil entro il 3%
- rapporto deficit/Pil 60%
- assenza di vulnerabilità nel settore finanziario tali da mettere a rischio la stabilità dei membri del MES.
- assenza di squilibri sotto attenta osservazione dell’UE
Qualora le precedenti condizioni non fossero presenti nello stato richiedente quest’ultimo dovrà concordare con il fondo Salva-Stati un Memorandum d’intesa e impegnarsi a rispettare le condizioni.
Da chi viene gestito il MES?
Il fondo Salva-Stati viene gestito dai ministri delle Finanze dell’Eurozona che insieme compongono il consiglio dei governatori e anche da un consiglio di amministrazione nominato dagli stessi goverantori.
Fanno parte del MES anche un Direttore Generale (che ha diritti di voto), il commissario europeo agli Affari economico-monetari e il Presidente della BCE, questi ultimi due come osservatori.









