Arriva anche su messanger, l’applicazione di messaggistica collegata all’account facebook, il limite di inoltro dei messaggi. Infatti, nella maggior parte delle applicazioni dedicate alla messaggistica istantanea, vie è la possibilità di inoltrare a più destinatari lo stesso messaggio, ma ciò può generare un rischio spam nonostante la comodità dell’operazione. Ad esempio, è proprio grazie all’inoltro contemporaneo a diversi destinatari che si sono diffuse molte fake news.
In particolare, sul blog di Facebook si legge:
“come parte dei nostri continui sforzi per fornire alle persone un’esperienza più sicura, da oggi ci sarà un limite di inoltro su Messenger in modo che i messaggi possano essere inoltrati soltanto a cinque persone o gruppi alla volta. Limitare l’inoltro è un modo efficace per rallentare la diffusione di disinformazione e contenuti dannosi che possono causare danni nel mondo reale”.
Una mossa contro le fake news
Ad imporre il limite all’inoltro, per controllare l’invio in massa di informazioni non controllate, aveva già provveduto il team di Whatsapp, ed ora è toccato anche a Facebook. Il popolare social dall’icona blu ha infatti divulgato che ogni messaggio potrà essere inoltrato in contemporanea a non più di 5 destinatari. Tale limitazione per il momento è stata solamente annunciata e non è operativa, tutti gli utenti potranno constatare la modifica solo dopo il periodo di “roll-out”, quindi nelle prossime settimane.
Con questa operazione, gli sviluppatori di Facebook sono convinti di essere in grado di rallentare la diffusione di notizie virali che creano disinformazione e di conseguenza danni e condizionamenti. Probabilmente, la mossa di Facebook è dovuta alle numerose critiche ricevute dagli utenti sulla mancanza di tutele adeguate sulla diffusione delle notizie false, anche se un po’ tardiva e sicuramente non abbastanza utile.
Infatti, Facebook ha ricordato agli users che non intende rimuovere gli annunci pubblicitari e notizie politiche ritenute ingannevoli, ma semplicemente provvederà ad aggiungere un avviso che mette in guardia da probabili fake news (avviso che, stando alle considerazioni degli utenti, viene apposto spesso in ritardo).











