Trapani

Messina Denaro: arrestata la sorella del boss

La sorella di Matteo Messina Denaro, Rosalia, avrebbe aiutato il fratello nella latitanza e gestito la “cassa” di “famiglia” e la trasmissione dei “pizzini”.

Messina Denaro: le prove che incastrano la sorella del boss

Un appunto sulle condizioni di salute di Matteo Messina Denaro, scritto da Rosalia e nascosto nell’intercapedine di una sedia, avrebbe fornito gli indizi utili alla cattura del boss. I carabinieri del Ros avrebbero scoperto l’indizio il 6 dicembre scorso mentre piazzavano cimici nella abitazione della sorella del boss. Gli inquirenti scoprono, più che un appunto, un diario clinico di un malato di cancro. Nessuno dei familiari della donna soffre di patologie oncologiche e la segretezza degli appunti innesca il dubbio: che si tratti del boss latitante? Le ricerche danno i frutti sperati: gli appunti parlano di un uomo di età compatibile con quella di Messina Denaro.

L’errore di Rosalia

La sorella del boss avrebbe “evitato di distruggere alcuni dei pizzini ricevuti dal fratello o comunque, ne ha trascritto il contenuto su appunti manoscritti e occultati nella sua abitazione a Castelvetrano e nella sua casa di campagna a Contrada Strasatti di Campobello di Mazara“. Grazie a questi errori i carabinieri hanno potuto raccogliere prove che indicherebbero un coinvolgimento diretto della donna nelle trame del boss.

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