I miei Baci per te

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Era il 30 novembre 1907 quando a Perugia Francesco Andreani, Leone Ascoli, Francesco Buitoni, già titolare dell’omonimo pastificio e a cui poi succederà il figlio Giovanni, e Annibale Spagnoli fondarono la storica fabbrica Perugina.

Annibale Spagnoli era aiutato in fabbrica dalla moglie Luisa, la famosa Luisa Spagnoli della casa di abbigliamento, che nel 1922 ebbe un’idea anti-spreco. La signora Luisa aveva notato che dalle altre produzioni di cioccolato avanzavano, ed erano quindi gettati via come rifiuti, enormi quantità di granella di nocciole. Pensò, allora, di amalgamare la granella al cioccolato, ottenendone così dei cioccolatini dalla forma irregolare, guarniti con una nocciola intera e ricoperti da una glassa di cioccolato fondente.

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La forma del cioccolatino ottenuto ricordava un pugno chiuso, dove la nocca più sporgente era rappresentata dalla nocciola intera. Proprio per questo il cioccolatino fu chiamato “cazzotto”.

Questa nuova produzione ebbe subito successo, sia per la forma irregolare che per il gusto gradevole, ma Giovanni Buitoni nutriva serie perplessità in merito al nome attribuito al cioccolatino. Ribattezzò la creazione con un nome più dolce “Bacio”, facendolo diventare il simbolo dei gesti affettuosi e dei momenti d’amore.

Altra particolarità dei Baci Perugina sono i cartigli. Anche i famosi bigliettini messi nei cioccolatini nascondono una storia. Leggenda vuole che in origine i bigliettini non fossero inseriti nell’incarto, ma che fossero esclusivi di uno scambio epistolare tra Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni, che con il tempo erano diventati amanti.

Fu solo negli anni ’30, che Federico Seneca, direttore artistico della Perugina, prendendo spunto dalla romantica comunicazione, volle aggiungere i cartigli all’intera produzione dei Baci. Fu sempre Seneca a creare la scatola blu con gli innamorati, ispirandosi al quadro di Francesco Hayez “Il bacio”.

Con l’approssimarsi del prossimo 14 febbraio e per festeggiare in maniera speciale San Valentino, la Perugina,  acquisita dall’88 dalla Nestlè, ha dato avvio alla campagna “I miei baci per te”.

Tale campagna ha lo scopo di facilitare la personalizzazione dei cartigli.

Infatti, collegandosi al sito  https://shop.baciperugina.it/i-miei-baci-per-te/ si potranno scrivere singoli, gruppi, composizioni di messaggi, da inserire nei cioccolatini, creando in tal modo il proprio scatolo di Baci, che confezionato a mano, sarà inviato a destinazione.

 

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Ricetta dei Baci Perugina

Ingredienti per 18 Baci

  • 100 g di nutella
  • 100 g di cioccolato alla nocciola (va bene anche cioccolato alla gianduia o quello al latte)
  • 100 g nocciole tritate
  • 200 g di cioccolato gianduia o fondente
  • 30 g di burro
  • 18 nocciole intere

Procedimento: 

Spezzare il cioccolato e metterlo in un pentolino con il burro, facendo sciogliere il tutto a fiamma bassa.

Una volta tolto dal fuoco, lasciare intiepidire. Quindi, aggiungere la nutella e la granella di nocciole, mescolando il tutto con una spatola.

Lasciare riposare il composto in frigo per circa 10 minuti, quindi, una volta freddi, formare 18 palline su cui saranno posizionate le nocciole intere.

Lasciare in frigo circa 20 minuti.

Nel frattempo, sciogliere il cioccolato fondente (o gianduia), a secondo dei gusti, a bagnomaria.

Con l’aiuto di una forchetta immergere i baci nel cioccolato, ricoprendoli per bene.

Trasferire i baci su un grata o vassoio ricoperto da carta forno e lasciarli asciugare (anche tutta la notte).

A questo punto: Buon appetito!

A volte forse ... un po’ sopra le righe, ma questa caratteristica mi permette di adattarmi alle situazioni più varie. Sono Carmela Giordano, ma preferisco essere chiamata Carmen, ormai è tutta la vita che mi presento così e a volte mi sbagliano anche i documenti, ma non fa niente, si correggono. Nel 2001 mi laureo il psicologia presso l’ateneo di Urbino. Il lavoro di tesi mi porta ad avvicinarmi ad un mondo “senza parole” fatto di sensazioni, ad un mondo dove … “non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” (da Il piccolo principe). Divento insegnante di massaggio infantile e socia dell’AIMI, Associazione Italiana Massaggio Infantile. Negli anni, conseguo altre certificazioni, perfezionamenti e specializzazioni. Con la tesi di specializzazione, discussa nel novembre del 2008, riesco ad unire le due passioni della vita: il teatro, con lo studio del "Metodo Stanislavskij" e la psicologia, con l’ottica Funzionale. Nel tempo mi sono occupata di tanti ambiti diversi: clinica, formazione, psicodiagnosi, marketing ed organizzazione di eventi, editoria ed altro.