Morto Corey Griffin: inventore dell’Ice Bucket Challenge

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Nella notte tra il 15 e il 16 agosto è morto Corey Griffin, uno degli inventori della sfida “Ice Bucket Challenge”.

Il nome di Corey Griffin è poco conosciuto ma, insieme all’amico Peter Frates, è  l’ideatore del meccanismo benefico, che attualmente spopola sui social network, “Ice Bucket Challenge” o “Sfida del Secchio di Ghiaccio”.

L’Ice Bucket Challenge è nato in seguito alla diagnosi di SLA a Peter Frates, ex-giocatore di baseball dei Boston College.

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Il meccanismo della sfida è semplice: lo sfidato ha 24 ore per gettarsi in testa un secchio d’acqua ghiacciata o dovrà fare una donazione all’ALS, associazione statunitense che si occupa della sclerosi laterale amiotrofica (SLA).

Tale sfida, ormai virale sul web, ha visto mettere in atto la famosa “Doccia Ghiacciata” ai più celebri volti dello show business di tutto il mondo. In internet impazzano i video di Bill Gates, Mark Zuckerberg, Justin Timberlake, Shakira, Katy Perry . In Italia, invece, è la volta di Laura Pausini, Valentino Rossi, Fiorello, Belen e tanti altri ancora. Sembra, infatti, che la sfida Ice Bucket Challenge domani vedrà coinvolto anche il premier Matteo Renzi.

Griffin, 27 anni, si trovava nelle isole Nantucket, in Massachussets, per una raccolta fondi. Sembra che Griffin si sia tuffato in acqua, alle 2 di notte da un pontile che viene usato per la immersioni, ha toccato  il fondo, è riemerso una volta e poi non è più riuscito a risalire in superficie, annegando.

L’intervento del bagnino e la corsa in ospedale, dove poi è stato dichiarato il decesso, a nulla è servito.

Dall’associazione statunitense ALS giunge la seguente dichiarazione “È una terribile tragedia e i nostri cuori sono con Griffin, Frates e le loro famiglie. Vogliamo ricordare Corey per i suoi esemplari sforzi per raccogliere fondi e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla lotta alla SLA”.

Lo stesso Peter Frates ricorda l’amico con le seguenti parole “Il team Frate Train ha perduto un buon amico oggi, Corey Griffin. Aiutare gli altri non era una cosa nuova per lui. Era riuscito a organizzare il primo evento per me nel 2012, appena qualche mese dopo che mi era stata diagnosticata la malattia.”

A volte forse ... un po’ sopra le righe, ma questa caratteristica mi permette di adattarmi alle situazioni più varie. Sono Carmela Giordano, ma preferisco essere chiamata Carmen, ormai è tutta la vita che mi presento così e a volte mi sbagliano anche i documenti, ma non fa niente, si correggono. Nel 2001 mi laureo il psicologia presso l’ateneo di Urbino. Il lavoro di tesi mi porta ad avvicinarmi ad un mondo “senza parole” fatto di sensazioni, ad un mondo dove … “non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” (da Il piccolo principe). Divento insegnante di massaggio infantile e socia dell’AIMI, Associazione Italiana Massaggio Infantile. Negli anni, conseguo altre certificazioni, perfezionamenti e specializzazioni. Con la tesi di specializzazione, discussa nel novembre del 2008, riesco ad unire le due passioni della vita: il teatro, con lo studio del "Metodo Stanislavskij" e la psicologia, con l’ottica Funzionale. Nel tempo mi sono occupata di tanti ambiti diversi: clinica, formazione, psicodiagnosi, marketing ed organizzazione di eventi, editoria ed altro.
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