Previsto per oggi il consiglio dei Ministri in cui verrà presa la decisione definitiva sul Natale.
Sottolinea il ministro Boccia, a Skytg24: “È evidente che stiamo andando verso restrizioni nel periodo delle festività. Se qualcuno ipotizza feste, cenoni e assembramenti sbaglia clamorosamente. Questo non significa rinnegare nulla, il modello a zone rosse, arancioni e gialle continuerà anche a gennaio e febbraio. Solo per il periodo che va dalla vigilia di Natale all’Epifania, ora vediamo se fino al 3 o al 6 gennaio, più restrizioni ci sono e meglio è”.
L’idea generale sarebbe comunque quella di una zona rossa alla Vigilia, a Natale, a Santo Stefano, poi dal 31 dicembre al 3 di gennaio (ricomprendendo dunque il sabato e la domenica immediatamente successivi al giorno di capodanno).
Una linea più morbida che non è riuscita a incontrarsi con quella dura voluta da Boccia e Speranza, che volevano invece la chiusura totale dal 20 di dicembre fino al 6 di gennaio.











