Scienza

Neurosblastoma infantile: nuovi studi su come curarlo

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Lo studio, pubblicato su Science Advances, ha cercato di capire perché i neuroblastomi variano in gravità, con alcuni facili da trattare e altri con tassi di sopravvivenza a cinque anni relativamente bassi. Il fatto che tutti i neuroblastomi derivino dai simpatoblasti li rende un bersaglio farmacologico attraente, perché queste cellule esistono solo nel tumore dopo la nascita del bambino. Il neuroblastoma è un cancro raro che colpisce generalmente i bambini sotto i cinque anni. Inizia nell’addome, di solito nelle ghiandole surrenali, ghiandole che producono ormoni sopra i reni. Il neuroblastoma è notevole in quanto la sua gravità può variare notevolmente da individuo a individuo.

In alcuni bambini il cancro scomparirà senza trattamento, mentre in altri il cancro è implacabile. Il tasso di sopravvivenza a cinque anni per il neuroblastoma è uno dei più bassi di tutti i tumori infantili. Questa prospettiva varia ha spinto i ricercatori a chiedersi se la gamma di gravità potrebbe essere causata da neuroblastomi derivanti da diversi tipi di cellule in diversi stadi dello sviluppo del bambino nell’utero.

Ciò è stato reso possibile dall’avvento del sequenziamento dell’mRNA a cellula singola, una tecnologia ad alta risoluzione in grado di identificare diversi tipi di cellule presenti in un tessuto in base ai geni espressi dalle singole cellule. In questo studio, l’espressione genica di 19.723 cellule tumorali è stata analizzata e confrontata con un riferimento di 57.972 cellule surrenali dello sviluppo nella speranza di identificare i tipi di cellule da cui derivano i neuroblastomi e di trovare nuovi obiettivi di trattamento.

Il dottor Jan Molenaar, autore senior dello studio del Princess Máxima Center for Pediatric Oncology nei Paesi Bassi, ha dichiarato: “Ciò che colpisce maggiormente dei nostri risultati è che, nonostante la grande diversità del comportamento clinico del neuroblastoma, esiste una cellula di neuroblastoma globale tipo che si trova in tutti i pazienti. L’identificazione dei simpaticoblasti come radice di tutti i neuroblastomi è un passo importante verso la comprensione di come si sviluppa la malattia e, si spera, come possiamo trattarla”. Attualmente, molti trattamenti contro il cancro causano gravi effetti collaterali per il paziente.

Ma negli ultimi anni, i progressi tecnologici hanno accelerato lo sviluppo di farmaci consentendo ai ricercatori di identificare le differenze tra i processi biologici, come l’espressione di un particolare gene, all’interno di cellule umane sane e quelle all’interno di quelle cancerose. Queste differenze possono essere sfruttate per attaccare le cellule tumorali senza intaccare le cellule sane del paziente.

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