Niente caffè al banco, nemmeno in zona gialla. Ma i baristi si ribellano. Il caffè, infatti, sarà consumabile solamente per quei bar che hanno posti all’aperto. Per tutti gli altri, ciò non sarà possibile.
“È inaccettabile che nel decreto Riaperture non sia prevista la consumazione al banco per le attività di ristorazione artigiana, così come per i bar” spiega al Giornale Andrea Rotondo, presidente di Confartigianato Roma. “C’è stata e resta una mancanza di chiarezza in materia, affidata solo a una precisazione di una circolare del Gabinetto del ministero dell’Interno, ma soprattutto l’ulteriore danno arrecato all’intero settore, che per il mese di maggio ammonterà solo su Roma a 13 milioni di euro”.
Poi aggiunge: “Sfugge il motivo per cui il ritorno in zona gialla non preveda il ritorno alle norme precedentemente previste per tale colorazione, con la possibilità di consumo al bancone e sul posto, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria alle quali le imprese si sono diligentemente adeguate e hanno investito da tempo”.











