I due americani Harvey JAlter, e Charles M. Rice e il britannico Michael Houghton nel 1989 scoprirono il pericoloso virus dell’Epatite C, che causa cirrosi e cancro al fegato.
Una celebrazione inusuale quella di quest’anno, avvenuta in un’aula semideserta a causa delle restrizioni imposte dall’attuale stato di pandemia.
Il Comitato ha motivato tale scelta col fatto che i tre medici, col loro lavoro, sono riusciti a dare una spiegazione a una inusuale forma di epatite. Una forma che non era possibile spiegare con i tipi di epatite A e B. Con il loro lavoro gli scienziati hanno salvato milioni di vite. “La loro scoperta ha anche permesso lo sviluppo di farmaci antivirali, migliorando notevolmente la salute globale“.
Alter, con le sue ricerche, ha dimostrato che era un virus sconosciuto a provocare l’epatite cronica. Houghton ne ha dunque isolato il genoma e Rice ha fornito le prove definitive basandosi sui riscontri dei colleghi.
Un lavoro di squadra, quello dei medici, di rara eccellenza e grazie al quale milioni di persone oggi continuano a vivere.











