Amici animali

Non solo freddi rettili: le tartarughe provano gioia e tristezza

Scopri 'Anche le Tartarughe Provano Sentimenti, o almeno Umore', una profonda indagine sugli affascinanti sentieri emozionali delle tartarughe.

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Sorprendentemente, un recente studio ha confermato che le tartarughe dalle zampe rosse, animali considerati inferiori, manifestano tratti emozionali come l’ottimismo e il pessimismo. Questa scoperta apre nuovi orizzonti circa il modo in cui valutiamo e trattiamo i rettili, rivelando quanto siano radicate tali capacità nel corso della nostra evoluzione.

La questione dell’emozionalità negli animali inferiore

Per millenni, ci sono stati dibattiti sul fatto che gli animali possano o meno pensare, per cui non sorprende che vi sia scetticismo riguardo alla possibili sentimenti di questi esseri. Oggi, però, è generalmente accettato che uccelli e mammiferi possono provare emozioni, mentre tale concetto è meno accettato quando si tratta di invertebrati, a parte i cefalopodi, e i rettili sono considerti una categoria a parte.

L’esperimento che ha evidenziato le emozioni nelle tartarughe

Non essendo possibile interpellare direttamente i rettili sulle loro emozioni, i ricercatori dell’Università di Lincoln hanno deciso di sottoporre a un test di bias cognitivo 15 tartarughe dalle zampe rosse (Chelonoidis carbonaria), un metodo utilizzato anche negli esseri umani e in altri mammiferi per differenziare prospettive ottimistiche o pessimistiche. Nella stessa sessione di test, è stata inoltre analizzata l’ansia delle tartarughe.

Sono state predisposte cinque posizioni per le ciotole del cibo in un arco all’interno di un recinto pressoché quadrato, ma solo una di queste conteneva cibo. Le tartarughe venivano addestrate a riconoscere quali ciotole sarebbero state riempite e quali sarebbero rimaste vuote. Poi si osservava se si avviavano verso le ciotole piazzate in modo ambiguo, evidenziando la loro decidenza e sicurezza.

Risultati e significati della ricerca

Questa ricerca rappresenta la prima volta che un test di bias cognitivo viene condotto su rettili e poi riportato in letteratura scientifica. Alcune tartarughe hanno dimostrato un atteggiamento positivo verso la vita, dirigiendosi (relativamente velocemente, per i loro standard) verso le ciotole piazzate in luoghi ambigui, mentre altre sembravano temere il peggio. I soggetti ottimisti hanno anche ottenuto punteggi bassi ai test di ansia, il che suggerisce un umore positivo o negativo.

“Questa è una scoperta emozionante che rappresenta un notevole cambiamento nel nostro modo di comprendere ciò che i rettili possono sperimentare, con importanti implicazioni su come ci prendiamo cura di questi animali in cattività e interagiamo con loro in natura”, ha dichiarato il Professore Oliver Burman.

Implicazioni sull’evoluzione delle creature viventi

Dal punto di vista evolutivo, ciò significa che l’ultimo antenato comune di rettili, uccelli e mammiferi aveva sentimenti, oppure che le tartarughe, e forse altri rettili, li hanno sviluppati in maniera indipendente da noi. Il grado di emozionalità nelle tartarughe evidenziato da questa ricerca potrebbe gettare nuova luce sulle altre diramazioni dell’albero genealogico dei rettili, dinosauri inclusi. Potrebbe inoltre indurre a cercare quando e in quali specie tali tratti emozionali sono comparsi.

Se le tartarughe possono provare sentimenti di tristezza o disgusto, è probabile che le condizioni in cui vengono tenute possano influenzare questi stati emotivi, creando un imperativo morale per mantenere felici quelle in cattività. “Le preoccupazioni per il benessere degli animali si basano sulla prova che una determinata specie ha la capacità di sperimentare stati affettivi. Con i rettili che diventano sempre più comuni come animali domestici, è essenziale per noi studiare i loro umori e le loro emozioni per cercare di capire come la cattività possa influenzarli”, ha affermato la professoressa Anna Wilkinson.

Incredibilmente, sembra che le tartarughe provano sentimenti. Questa scoperta rivoluzionerà il modo in cui percepiamo e ci prendiamo cura dei rettili.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Perché le orche si strofinano con le alghe

    Le orche sono tra gli animali più studiati del Pacifico nord-orientale, eppure riescono ancora a stupire. Grazie ai droni, un team di ricercatori ha osservato un comportamento rarissimo nel mondo marino: alcune orche staccano e “preparano” steli di kelp e poi li usano per strofinarsi a vicenda, come se facessero un trattamento di pulizia condiviso. […]

  • preview

    Panama, l’isola delle scimmie ribelli: un caso unico nel mondo animale

    Nelle foreste dell’isola di Jicarón, nell’arcipelago di Coiba (Panama), un gruppo di capucini dalla faccia bianca (Cebus capucinus imitator) ha adottato un comportamento che ha lasciato di stucco gli etologi: il rapimento sistematico dei cuccioli di scimmie urlatrici (Alouatta palliata coibensis). Le osservazioni di lungo periodo, coordinate dal Max Planck Institute of Animal Behavior, descrivono […]

  • preview

    I corvi della Torre di Londra: tra mito e realtà

    Nel cuore della capitale britannica, la Torre di Londra si erge come simbolo di potere, mistero e memoria storica. Tra le sue mura, i corvi sono diventati protagonisti di una delle leggende più durature d’Inghilterra. Si dice che, se mai dovessero abbandonare la torre, la monarchia e il regno stesso cadrebbero. Questa storia, tramandata di […]

  • preview

    Coscienza animale: gli insetti pensano?

    L’idea che la coscienza appartenga solo agli esseri umani, o al massimo ai mammiferi più complessi, sta lasciando spazio a una visione più ampia. Biologi, neuroscienziati e filosofi della mente sostengono che molte capacità considerate “di alto livello” potrebbero avere radici evolutive profonde. Osservare i comportamenti di insetti, molluschi o vermi marini mostra repertori ricchi: […]

  • preview

    Scoperti i nidi segreti dei leopardi delle nevi: immagini mai viste prima

    La recente visita ai nidi dei leopardi delle nevi in Mongolia ha attirato l’attenzione globale non solo per l’eccezionale opportunità di osservare cuccioli rarissimi, ma anche per l’importante contributo che tale ricerca può apportare agli sforzi di conservazione. Questo evento fondamentale è avvenuto tra giugno e luglio, dopo un’interruzione di visite ai nidi che durava […]

  • preview

    Gli uccelli più colorati del mondo nascondono un trucco da pittori

    Nel mondo affascinante della natura, poche creature riescono a catturare l’attenzione come i tanageri, uccelli canori caratterizzati da un piumaggio di sconcertante bellezza. Il loro segreto? Uno stratagemma nascosto sotto le loro splendide piume. Un recente studio condotto da Rosalyn Price-Waldman, presso l’Università di Princeton, ha rivelato che il sorprendente colore di questi uccelli è […]

  • preview

    Galápagos, il ritorno del geco perduto: la natura si riprende il suo spazio

    L’incredibile riscoperta del geco a foglia sull’isola di Rábida nelle Galápagos ha riacceso i riflettori sulle straordinarie capacità della natura di recuperare e rinnovarsi quando le condizioni ambientali vengono opportunamente ristabilite. Questo minuto rettile, lungo appena otto centimetri da adulto, era considerato estinto localmente a causa dell’invasione di ratti che aveva devastato l’ecosistema locale. Il […]

  • preview

    Un cane salva la vita a un cucciolo di ghepardo

    In un mondo in cui i confini tra le specie sembrano solo un lontano ricordo, una storia toccante proveniente dallo zoo di Western Plains a Dubbo, Australia, ci mostra come le relazioni interspecifiche possano nascere e prosperare. Protagonisti sono Rozi, una cucciola di ghepardo nata in circostanze drammatiche, e Ziggy, un energico mix di labrador, […]

  • preview

    Formiche tessitrici: piccole ma più forti insieme

    Uno degli esempi più affascinanti della natura su come la collaborazione possa superare i limiti dell’individuo è offerto dalle formiche tessitrici (Oecophylla smaragdina). Sebbene molti team trovino difficoltà a ottimizzare l’efficienza man mano che crescono di dimensioni, queste piccole creature riescono a trasformare la quantità in qualità, incrementando la loro forza proporzionale grazie al lavoro […]

  • preview

    I movimenti delle seppie spiegano il loro linguaggio

    Il mondo naturale è un luogo straordinariamente complesso, pieno di interazioni e comunicazioni che spesso sfuggono alla nostra comprensione. Grazie agli strumenti moderni come l’intelligenza artificiale, gli scienziati stanno iniziando a decifrare i linguaggi degli animali, aprendo nuove strade verso l’interazione con altre specie. Specie come i cefalopodi e i delfini, potrebbero essere l’avanguardia per […]