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Nuove, probabili restrizioni a Natale. Cosa succederà?

A seguito delle folle di persone che hanno riempito le strade delle città, forse perché non coscienti del fatto che “non si trattava di un liberi tutti“, come ha detto il Ministro Francesco Boccia, il presidente Conte si sarebbe ora messo a lavoro per studiare nuove restrizioni che entreranno in vigore nei prossimi giorni o probabilmente a ridosso del Natale.

Tra le varie restrizioni che potrebbero entrare in vigore, vi potrebbero essere chiusure mirate, coprifuoco anticipato, restrizioni orarie ancora più ferree per bar e ristoranti.

Inoltre non sono esclusi controlli più rigidi sugli assembramenti e gli spostamenti.

Ipotizzata una possibile collocazione dell’Italia in zona rossa o arancione. Come precisato dal ministro Boccia, al momento è necessario evitare il più possibile che la gente si sposti, e per questo motivo il ministro auspicava e caldeggiava spostamenti solo tra piccoli comuni come unica deroga, escludendo tassativamente eventuali spostamenti tra province.

La curva dei contagi, infatti, in Italia sta decrescendo ma assai lentamente, ed è per tali ragioni che per esperti del calibro di Brusaferro, Galli, Crisanti, non è possibile attualmente concedersi deroghe, poiché la terza ondata, se siamo irresponsabili adesso, come più volte ribadito “sarà certezza”.

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