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Nuove restrizioni nel periodo di Pasqua: ecco cosa succederà

L’incalzare del virus e delle sua varianti, nonché l’aumento esponenziale dei contagi in alcune zone d’Italia, ha portato il governo attuale a prendere una drastica decisione: chiusure a Pasqua, come quelle che già abbiamo visto a Natale.

Certo, il governo è diviso su tale decisione. Se da una parte Zingaretti sostiene sia l’unica soluzione plausibile allo stato attuale, dall’altra Salvini tuona: “È irrispettoso nei riguardi degli italiani”.

Ma sarà il CTS ad avere l’ultima parola. Vediamo nel dettaglio quali sarebbero i provvedimenti previsti

VIAGGI VIETATI, STOP SPOSTAMENTI TRA LE REGIONI, SECONDE CASE
Il divieto di spostamento tra le Regioni è al momento valido fino al 27 marzo, anche se, col nuovo DPCM, è altamente probabile venga prorogato fino al 6 aprile. Resta, come sempre, la possibilità di fare rientro alle proprie abitazioni. Quanto alle seconde case, è possibile spostarsi nella seconda casa, anche se si tratta di zona rossa o arancione, a patto che a spostarsi siano tutte persone appartenenti allo stesso nucleo famigliare.

NEGOZI: CHI APRE E CHI NO
I negozi chiusi sono solo quelli in zona rossa dove vengono garantiti solo i servizi essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta, cura della persona, parrucchieri. Mentre in zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei weekend continuano ad essere chiusi i centri commerciali.

CINEMA E TEATRI CHIUSI
La ministra Gelmini ha annunciato che la possibile riapertura per cinema e teatri potrebbe arrivare solo ad aprile. Quindi per adesso, fino alla fine di marzo, cinema e teatri non riapriranno.

RISTORANTI CHIUSI LA SERA
Niente cene al ristorante. Nonostante le pressioni di Salvini e Bonaccini, nei ristoranti e nei bar, anche in zona gialla, si potrà andare solo di giorno.

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