Scienza

Nuovo studio sul cordone ombelicale, guariti il 100% dei malati di Covid

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Secondo un nuovo studio sviluppato dal Dott. Camillo Ricordi ricercatore del diabete Institute Research di Miami e del suo staff di ricercatori, le cellule staminali che si trovano all’interno del cordone ombelicale possono aiutare a rigenerare il sangue dopo aver avuto gravi malattie neurodegenerative come la sclerosi multipla, dopo aver subito una chemioterapia e adesso si è scoperto anche nei pazienti affetti dal coronavirus.

Cellule staminali e Covid

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista di medicina Stem Cells Translational Medicine. La sperimentazione clinica è stata effettuata da un’organizzazione no-profit chiamata The Cure Alliance fondata proprio dal Dott. Ricordi con lo scopo di consentire e condividere tutte le conoscenze e in qualche modo accelerare le cure di tutte le malattie.

La sperimentazione è stata avviata su un gruppo di 24 pazienti Covid ricoverati presso l’Università di Miami e il Jackson Memorial Hospital che avevano una sindrome da distress respirazione acuta grave una complicanza grave con un’estesa infiammazione e liquido nei polmoni. Ogni paziente ha ricevuto due infusioni di cellule staminali mesenchimali o placebo a distanza di giorni.

Dopo un mese il 100% dei pazienti che ha ricevuto le infusioni di UC-MSC è sopravvissuto e come assicurano i ricercatori non c’è stato alcun effetto collaterale dovuta all’infusione. Il dottor Ricordi ha detto “È come la tecnologia della bomba intelligente nei polmoni per ripristinare la normale risposta immunitaria e invertire le complicazioni pericolose per la vita”. Un solo cordone ombelicale donato da un taglio cesareo può produrre fino a 10.000 dosi nel trattamento del Covid. Un risultato straordinario.

Le cellule staminali mesenchimali sono conosciute per aiutare a riparare le risposte immunitarie dell’organismo e oltre a ciò possiedono una capacità antimicrobica che promuove la rigenerazione dei tessuti. Se vengono somministrate per via endovenosa le cellule staminali migrano naturalmente verso i polmoni dove è fondamentale la terapia Covid specialmente nei pazienti affetti da distress respirazione acuta grave.

Il gruppo di ricercatori ha affermato “I nostri risultati confermano il potente effetto antinfiammatorio e immunomodulatore delle UC-MSC. Queste cellule hanno chiaramente inibito la ‘tempesta di citochine’, un segno distintivo del Covid-19 grave”. Ma alla domanda se guariscono solo i pazienti gravi con questo trattamento il Dott. Ricordi risponde che anche sui pazienti lievi il trattamento funziona ma bisogna ancora aspettare e fare ulteriori esami e controlli.

Le cellule staminali possono curare anche altre malattie

I risultati di questa ricerca sono fondamentali non solo per il Covid ma anche per curare altre malattie come ad esempio il diabete di tipo 1. “Non vediamo l’ora di applicare queste cellule negli studi clinici per arrestare il progressione del diabete di tipo 1“ aggiunge il Dott. Lanzoni ricercatore presso il dipartimento di Biochimica dell’Università di Miami. La sperimentazione quindi verrà ampliata fino a quando non si aspetta l’approvazione dalla DFA per un uso ad ampio raggio e per l’utilizzo per i casi d’uso compassionevoli.

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