Omicidio Rimini: prende piede l’ipotesi familiare, sottoposto a sequestro l’appartamento della nuora

Le ultime evidenzi aggiungono particolari tremendi rispetto ai fatti

A Rimini qualche giorno fa è stato rinvenuto il cadavere di una 78enne vicino ai garage di un condominio di via del Ciclamino. La prima analisi del corpo della povera donna ha dato dei riscontri inquietanti. Secondo il medico legale la vittima avrebbe lottato per difendersi dal suo assassino che l’avrebbe accoltellata ben quindici volte. Un’efferatezza che non trova spiegazioni e lascia sgomenta la comunità della città romagnola, infatti l’assassino avrebbe  infierito su collo, torace e schiena.

La procura ha disposto l’autopsia e l’esame approfondire se l’assassino abbia usato violenza sessuale sulla vittima. Questa decisione è stata presa dopo la scoperta del corpo che aveva la gonna strappata e la biancheria fuori posto.

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Inoltre i magistrati hanno richiesto e ottenuto anche la documentazione in merito all’incidente occorso al figlio della vittima per ulteriori accertamenti.

La pista familiare

A rendere la vicenda ancora più triste e difficile da digerire è arrivata l’inquietante scoperta che gli inquirenti hanno fatto durante i sopralluoghi. Infatti, gli esperti della Polizia Scientifica arrivati appositamente da Roma, hanno evidenziato delle tracce di sangue in un posto diverso da dove era stato rinvenuto il cadavere: il garage del padre della nuora della vittima che aveva scoperto il corpo.

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Successivamente gli investigatori hanno posto sotto sequestro l’appartamento della nuora, usando un reagente speciale che evidenzia anche la più piccola traccia di sangue.

Vista la scoperta le forze dell’ordine hanno interrogato la nuora, trattenendola in questura per circa 20 ore. Intanto i vicini raccontano di avere paura e il legale dei figli della vittima ha raccontato come questa tragedia abbia sconvolto l’equilibrio familiare.