Salute
Omicron: picco, contagi, possibilità di reinfezione. Cosa dicono gli esperti?

Anna Teresa Palamara ricorda: “La curva dei decessi che continua a registrare numeri dolorosi fa comprendere quanto il virus sia ancora pericoloso. Ora scontiamo l’esito delle infezioni delle scorse settimane. Questi pazienti sono stati portati in terapia intensiva circa quindici giorni fa e purtroppo non ce l’hanno fatta“.
Poi ribadisce quello che già da tempo è ormai una certezza: “Sicuramente quasi tutti verremo a contatto con il virus, poi la protezione fornita dalla risposta immunitaria indotta dai vaccini e dall’infezione naturale contribuirà a fare da barriera per la sua circolazione” , aggiungendo come però “non possiamo predire quanti si infetteranno, ma il nostro compito è fare il possibile per attenuare i rischi che continuano a esistere per le persone fragili e il sovraccarico del sistema sanitario“.
Sull’andamento della curva, Corrado Spinella, direttore del dipartimento di Scienze fisiche, ha infatti avvertito: “La curva epidemiologica si starebbe avvicinando al cosiddetto picco e cioè a quel momento in cui la crescita giornaliera di contagi arriverà a diminuire a tal punto da arrivare a zero, per poi cominciare la sua definitiva discesa. Così ha detto l’esperto parlando ai microfoni di Open“.
Ma “l’immunità data dall’infezione naturale ha una durata limitata nel tempo“, ha sottolineato Palamara. “Come ci mostrano i dati sulle reinfezioni che fino a dicembre erano quantificabili nell’1% dei casi settimanali. Omicron ha portato questa quota al 3,3%. Anche questo fattore contribuisce a mantenere alta la circolazione del virus“.









