Onde d’urto: chi si sottopone alla terapia e perché?

Nuova tecnica non invasiva per gli stati infiammatori

onde urto

La terapia onde d’urto utilizza impulsi sonori che stimolano meccanicamente l’area infiammata da trattare. Vengono trasmesse alla parte anatomica con l’applicazione di un gel sulla cute.

Rappresentano una delle più moderne ed efficaci terapie non invasive e senza effetti collaterali per la cura di numerose patologie muscolo scheletriche, principalmente quelle delle lesioni di ossa e tendini. Impiegate nel campo medico dagli anni 80, le onde d’urto si sono sviluppate in modi sempre diversi andando oltre il confine della fisioterapia. La loro origine risale al campo urologico per la cura dei calcoli renali ed è da lì che poi si è diffusa nel campo ortopedico e fisioterapico.

Avendo numerose proprietà benefiche, le onde d’urto si applicano anche su altre parti del corpo oltre quelle tradizionali (ossa e tendini) per la cura di infiammazioni, dolori, edemi e per la stimolazione della riparazione dei tessuti. Negli ultimi anni è stata confermata anche la loro utilità per la rigenerazione cutanea, nello specifico per curare piaghe, ulcere e ferite per niente semplici da rimarginare.

Le patologie principali per le quali viene impiegata questa terapia sono: tendinite e tendinopatie inserzionali (epicondiliti/epitrocleiti), tendinite anche calcifica della spalla, del tendine di Achille, della fascia plantare, pubalgie, periostiti reattive, periostiti da fratture da stress, sindrome di Sudeck, pseudartrosi e altre.

I settori di eccellenza

Le onde d’urto sono state protagoniste di importanti sviluppi in ambito medico negli ultimi anni. All’ospedale Santo Stefano di Prato per la prima volta in Italia è stato eseguito un intervento per il trattamento di arterie calcificate su un paziente 81enne affetto da malattia coronarica acuta con conseguente restringimento delle arterie. Il ruolo delle onde d’urto è stato quello di permettere la frammentazione delle calcificazioni e la conseguente espansione dello stent.

Il sud rappresenta la zona che più eccelle in questo settore, soprattutto grazie a Lecce dove le onde d’urto sono state utilizzate su un paziente per la demolizione delle placche coronariche molto dure permettendo al suo cuore di tornare in salute.

Anche la Sardegna è una delle zone in cui questa terapia è più applicata, soprattutto a Cagliari dove lo studio fisioterapico Corona rappresenta una delle realtà altamente specializzate. Qui, infatti, è possibile sottoporsi alle onde d’urto focalizzate che permettono la cura di diverse patologie grazie alla potenza della terapia ma anche alla competenza del personale.

Non si tratta di una terapia invasiva né dolorosa, tutto però dipende dal singolo caso e dall’intensità dell’energia che viene somministrata.

Onde d’urto efficaci per tutti?

È importante partire dal presupposto che le onde d’urto sono efficaci per tutti, chiaramente in base alla patologie e al disturbo del singolo paziente.

Prima di sottoporsi a questa terapia, però, è necessario consultare un medico specialista che saprà indicare la corretta patologia e di conseguenza la corretta terapia da seguire, in fatto di potenza e di frequenza. Chiaramente più risulta appropriate la diagnosi e la prescrizione, più sarà efficace la terapia.

È necessario che siano eseguite da personale specializzato in modo che possa seguire progressi e sviluppi del singolo paziente.

Lorita Russo
Sono l' Amministratrice e Responsabile Marketing di Quotidianpost.
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