Pagamento Naspi settembre 2019

Arrivato il comunicato sui pagamenti di settembre

A settembre previsti i pagamenti Naspi. Ancora non esiste una data certa, ma possiamo offrirne una orientativa. l’INPS non eroga la NASpI sempre a una data specifica. Ogni mese annuncia le date dei successivi pagamenti NASpI per tutti gli aventi diritto.

Quando il pagamento Naspi di settembre?

Dal 10 settembre in poi, infatti dovrebbero arrivare i pagamenti. Non tutti i cittadini percepiranno la somma allo stesso giorno. Diciamo che la data è orientativa. E soprattutto, è attendibile per chi riceve Naspi da qualche mese. Il pagamento fa riferimento al periodo di Agosto che va dal primo al trentuno di agosto. Le date di ottobre, novembre e dicembre saranno successivamente comunicate, sempre su annuncio ufficiale Inps.

Ma cosè Naspi?

E’ l’acronimo della denominazione Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego. E’ una indennità mensile di disoccupazione. Sostituisce le precedenti prestazioni di disoccupazione ASpI e MiniASpI. Fa riferimento, agli eventi di disoccupazione involontaria che si sono verificati a decorrere dal 1° maggio 2015. Se si presentano le dimissioni,tale indennità non viene corrisposta. La NASpI viene erogata su domanda dell’interessato, se l’azienda licenzia per: giustificato motivo oppure giusta causa. La prestazione è sospesa in caso rioccupazione o nuova occupazione del percettore di tale somma. Sono previste riduzioni in determinati casi di riallocazione del lavoro.

Come viene corrisposta Naspi?

La NASpI è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi di contribuzione che hanno già dato luogo a erogazione di prestazioni di disoccupazione. La misura della prestazione è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.

Come controllare i pagamenti?

La procedura è abbastanza semplice. Occorre collegarsi al sito dell’INPS (Istituto Nazionale di previdenza sociale). Occorre già essere muniti di PIN identificativo dell’istituto. Una volta entrati nel sito, occorre cliccare su “Cerchi servizi, prestazioni, informazioni“. Occorre scrivere fascicolo previdenziale del cittadino. A questo punto basta inserire il codice fiscale ed il pin. Sul menù a sinistra cliccare su prestazioni e riepilogo pagamenti.

A chi è rivolta Naspi?

L’indennità spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’occupazione, compresi:

  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Vi è inoltre, incompatibilità, con il reddito di cittadinanza approvato da qualche mese.

Quali sono gli esclusi di Naspi?

Non possono accedere alla prestazione:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa;
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non optino per la NASpI.

Quando presentare la domanda Naspi?

La domanda deve essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica e a pena di decadenza entro 68 giorni, che decorrono dala:

  • data di cessazione del rapporto di lavoro;
  • cessazione del periodo di maternità indennizzato qualora la maternità sia insorta nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
  • cessazione del periodo di malattia indennizzato o di infortunio sul lavoro/malattia professionale;
  • definizione della vertenza sindacale o dalla data di notifica della sentenza giudiziaria;
  • cessazione del periodo corrispondente all’indennità di mancato preavviso ragguagliato a giornate;
  • dal trentottesimo giorno dopo la data di cessazione, in caso di licenziamento per giusta causa.

Da quando decorre Naspi?

L’indennità viene corrisposta in tempi diversi a seconda del momento in cui viene presentata la domanda di adesione. In particolare:

  • Se la domanda viente presentata entro 8 giorni dall’interruzione del lavoro, la NASpI decorre a partire dall’ottavo giorno. Ad esempio: il rapporto di lavoro si interrompe il 10 giugno. Se fai domanda di NASpI entro il 18 giugno, allora la NASpI decorre a partire dal 18 giugno;
  • Se la domanda viene presentata dopo 8 giorni dall’interruzione del lavoro, la NASpI decorre dal giorno dopo alla domanda. Ad esempio: il rapporto di lavoro si interrompe il 10 giugno. La domanda presentata il 25 giugno,  la NASpI decorre dal giorno dopo ossia dal 31 giugno.

Come presentare la domanda?

La domanda deve essere presentata online attraverso il servizio dedicato. Sul sito della Naspi sono pubblicate le istruzioni per la corretta compilazione della domanda. In alternativa si può utilizzare il Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile. Ed infine, presso gli enti di patronato e intermediari dell’Istituto.

Modello SR163

In ogni caso durante la richiesta della NASpI bisogna ricordare di compilare e inviare all’INPS il modelle SR163. Il modulo INPS SR163 serve a comunicare chi è il titolare del conto corrente sul quale avverrano i pagamenti. Questo modello può essere inviato online durante la domanda di Naspi telematica. Si può anche inviaro in forma cartacea direttamente allo sportello territoriale INPS di competenza.

Attenzione ai pagamenti quindi, ed in bocca a lupo a chi cerca lavoro!

 

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