Scienza

Paleoproteomica: come un dente di rinoceronte sta riscrivendo la storia evolutiva – pronti per i dinosauri?

Il dente è stato ritrovato in una miniera di lignite nella regione della Germania centrale

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Un gruppo internazionale di ricercatori ha identificato proteine antiche in un dente fossile di rinoceronte risalente a circa 20 milioni di anni fa, una scoperta che potrebbe riscrivere ciò che sappiamo sulla conservazione delle biomolecole nel tempo geologico.

Il ritrovamento

Il fossile proviene da una miniera di lignite in Germania, un ambiente povero di ossigeno e ricco di materia organica che ha permesso una conservazione eccezionale. È proprio all’interno della dentina di questo dente che i ricercatori hanno rilevato frammenti di proteine endogene, tra cui collagene.

La tecnica: spettrometria di massa

Usando sofisticate tecniche di spettrometria di massa (LC-MS/MS), i ricercatori hanno confermato la presenza di sequenze proteiche autentiche, cioè originarie dell’animale fossile, e non dovute a contaminazioni moderne. Le modifiche chimiche rilevate erano compatibili con un invecchiamento naturale di milioni di anni.

Perché è una scoperta storica

  • Record temporale: È la più antica evidenza diretta di proteine conservate in un fossile di mammifero, superando di molto i limiti noti.
  • Conferma dell’endogeneità: Le proteine non solo sono autentiche, ma mostrano alterazioni caratteristiche dell’invecchiamento molecolare.
  • Potenziale filogenetico: Le sequenze ottenute permettono confronti con specie attuali e estinte, rafforzando la ricostruzione dell’albero evolutivo dei rinoceronti e di altri mammiferi.

Le implicazioni

Questa scoperta apre nuovi orizzonti nella paleoproteomica, la scienza che studia le proteine antiche. Potrebbe consentire in futuro:

  • di analizzare fossili in musei mai esaminati in questo modo;
  • di estendere le analisi molecolari oltre il DNA, che si degrada più rapidamente;
  • di studiare l’evoluzione molecolare di specie ormai estinte in maniera più precisa.

Il dente fossile di rinoceronte non è solo un reperto paleontologico, ma una finestra sul passato molecolare della vita sulla Terra. Grazie a questa scoperta, la linea tra biologia molecolare e paleontologia si fa sempre più sottile, offrendo nuovi strumenti per raccontare l’evoluzione.

Studi scientifici

  1. Ancient proteins rewrite the rhino family tree — are dinosaurs next?
    Nature, 9 luglio 2025
    DOI: 10.1038/d41586-025-02170-0 Sintesi divulgativa della scoperta e delle sue implicazioni future, compresa la possibilità di analizzare fossili di dinosauri.
  2. Phylogenetically informative proteins from an Early Miocene rhinocerotid
    Nature, studio originale
    DOI: 10.1038/s41586-025-09231-4 Studio tecnico con analisi delle paleoproteine estratte dal dente fossile di rinoceronte (Epiaceratherium), risalente a 21–24 milioni di anni fa.
  3. Protein sequences from 24-million-year-old rhino fossil redefine its family ties
    Supplemento tecnico su Nature
    DOI: 10.1038/s41586-025-09040-9 Approfondimento metodologico sulla spettrometria di massa e le sequenze proteiche identificate.

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