Economia
Papa Francesco riforma le finanze del Vaticano, ecco come

Papa Francesco ha varato una riforma importante e complessiva delle finanze e dell’economia vaticana.
L’impegno è quello di non far più entrare nei soldi della Chiesa danari riciclati, evasione fiscale, finanziamenti nascosti al terrorismo, scandali di appartamenti o costruzioni lussuose che non hanno fatto bene al Vaticano e alla chiesa in generale.
Tutto parte dalla riforma di uno strumento di controllo che già esisteva, l’Autorità di informazione finanziaria (Aif) che ora diventa Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria (Asif).
L’intento della riforma di Papa Francesco, strumenti nuovi e aggiornati
Con questo cambiamento, Papa Francesco ha spiegato che l’obiettivo principale è la “trasparenza finanziaria nelle entrate e nella gestione economica interna alla Santa Sede e allo Stato Città del Vaticano“. Vengono così rafforzati strumenti di controllo, appunto di supervisione e informazione.
Nel comunicato ufficiale, si aggiunge quanto segue: la revisione è necessaria “per allineare lo Statuto ai compiti effettivamente assegnati all’Autorità, sia per dare corso ad alcuni significativi cambiamenti organizzativi“.
Rimane la funzione di intelligenze finanziaria e di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo che l’Autorità (che ha assunto il nuovo nome) già esercita dal 2013.
L’attività di controllo e supervisione è anche sullo Ior, la cosiddetta Banca vaticana, ovvero, l’Istituto per le opere di religione.
Riformare gli strumenti di controllo sulla gestione e le finanze vaticane, significa anche rinnovare la distribuzione dei ruoli e delle competenze, è quello che è stato fatto tra Presidenza e Direzione, con la creazione di una nuova unità chiamata “Regolamentazione e Affari Legali”.
Le altre riforme precedenti partendo dal 2013
Bergoglio ha chiarito come sia stato Benedetto XVI a creare l’Autorità di informazione Finanziaria partendo dalla Lettera Apostolica Motu Proprio del 30 dicembre 2010.
L’Autorità negli anni è stata riformata e modificata più volte, sono state introdotte e ridefinite funzioni e strumenti, sono state prese delle iniziative economiche interne alla Santa Sede (anni 2014 e 2015).









