Economia
Patent Box e tassazione beni immateriali: come funziona questa tassazione per redditi d’impresa?

Mise e Agenzia delle Entrate spiegano cos’è Patent Box. È un regime opzionale di tassazione per i redditi d’impresa su alcuni beni immateriali elencati nella Legge 23 dicembre 2014, n. 190, articolo 1, commi da 37 a 45. Nel 2019, questo regime opzionale ha subito già importanti modifiche come riportato da una nuova circolare, la 28/E dell’Agenzia delle Entrate.
Come beni strumentali possiamo elencare software protetti da copyright che generano reddito, brevetti industriali, disegni e modelli, processi, formule. Ci sono anche le esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico definite dal Mise “giuridicamente tutelabili”.
Funzionamento e applicazione della Patent Box
Come tutte le opzioni fiscali, la Patente Box si esercita nella dichiarazione dei redditi. Possono accedere a questa opzione tutti i soggetti compatibili al regime e indipendentemente dal tipo di contabilità adottata, dal titolo giuridico sull’utilizzo dei beni.
L’opzione semplificata nel 2019, permette di escludere dalla base imponibile il 50% dei redditi derivanti dall’utilizzo o dalla cessione dei beni immateriali elencati prima.
Per questa seconda attività, l’opzione può essere applicata solo se il 90% del ricavato, dalla cessione, sarà reinvestito nella manutenzione o nello sviluppo di altri beni immateriali. Tutto ciò prima della chiusura del secondo periodo di imposta successivo a quello della vendita.
L’aggiornamento dell’Agenzia delle Entrate, 30 ottobre 2020
Sostenere l’ingegno professionale nel periodo di lockdown è importante, per questo all’interno del Decreto Crescita sono state introdotte delle novità importanti. La circolare numero 28/E stabilisce che la norma 4 del testo prevede:
- una generale facoltà di “autoliquidazione” del relativo beneficio e quindi la possibilità da parte del Contribuente di determinare in maniera autonoma e indicare direttamente in dichiarazione l’agevolazione spettante.
È stata anche introdotta questa possibilità: “una generale facoltà di ‘autoliquidazione’ del relativo beneficio e quindi la possibilità da parte del Contribuente di determinare in maniera autonoma e indicare direttamente in dichiarazione l’agevolazione spettante“.
Per capire bene queste novità, è importante approfondire questi punti: Regime di autoliquidazione OD (Oneri Documentali) e le righe che parlando della sottoscrizione ruling (obbligatorio e non). Si tratta di un accordo con l’Agenzia delle Entrate sulla fruizione del beneficio.









