Salute
Paure e fobie: perché le abbiamo e come combatterle

La paura, che è una delle reazioni fondamentali dell’uomo, ha una funzione largamente protettiva nelle nostre vite. È la risposta del corpo a un pericolo esterno, potenzialmente letale. Le fobie, d’altra parte, di solito non hanno molto a che fare con situazioni potenzialmente letali. In realtà, sono un tipo di disturbo d’ansia. Quindi, vivere con le fobie potrebbe essere davvero pesante. Alcune di loro sono abbastanza facili da evitare, mentre altre interferiscono regolarmente e in modo significativo con la nostra vita.
Ma quali sono le principali differenze tra paura e fobie? Le persone possono avere fobie legate alle interazioni con gli altri, oppure possono sentirsi paralizzate alla vista di un certo animale o di un certo colore. Il mondo delle fobie è estremamente ricco e variegato. Quali fobie sono le più popolari e qual è la più insolita? Cosa succede al nostro cervello quando sperimentiamo fobie? È possibile vivere una vita “normale” con le fobie? Cerchiamo di rispondere a queste domande.
Fobie: perché esistono?
Ci sono molte ragioni che innescano in noi le fobie, come fattori genetici, familiari, ambientali o di sviluppo. Le fobie possono anche essere causate da esperienze traumatiche.
Indipendentemente dal motivo per cui hai una fobia, questa induce la paura, cioè una sequenza spontanea di reazioni. La paura inizia nel cervello sotto l’influenza di stimoli stressanti e termina con il rilascio di alcune sostanze chimiche che aumentano la frequenza cardiaca, provocano la respirazione rapida, stimolano i muscoli ed eseguono una serie di altre reazioni note come risposta “lotta o fuga”. La regione del cervello responsabile della reazione alla paura è chiamata amigdala. L’amigdala, a sua volta, provoca l’attivazione di alcune altre parti del cervello, per preparare il corpo a “combattere o fuggire”. È come un magazzino di paura eccessiva nel cervello.
In altre parole, quando siamo esposti a stimoli che inducono la fobia, l’amigdala è molto attiva. Quest’area del cervello è modulata dal neurotrasmettitore chiamato serotonina. Normalmente questo composto chimico influenza il nostro umore, quando viene rilasciato dalle cellule nervose nello spazio tra di esse chiamato gap sinaptico, che viene trasmesso al cervello come segnale. Quando si attiva una fobia, la serotonina rimane tra le cellule nervose più a lungo e viene incastrata dalle prime cellule nervose che inviano il segnale, causando uno squilibrio della serotonina e la diffusione della reazione di paura in tutto il corpo. Questa paura può manifestarsi come un aumento del battito cardiaco, tremore, respiro accelerato, sudorazione, vertigini o molti altri sintomi.
Come combatterle
Di solito, le persone sono pienamente consapevoli di avere una fobia e, se non viene curata, convivere con essa potrebbe essere difficile. Molti tipi di fobie possono essere completamente curati, secondo gli studi, ma come? Esistono molte terapie a tal proposito, ad esempio la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), in cui una persona affronta la situazione temuta per cambiare la reazione fobica migliorando la tolleranza contro gli stimoli. Un altro trattamento viene effettuato mediante prescrizione di farmaci che riducono la reazione del corpo agli stimoli, inclusi antidepressivi, farmaci anti-ansia o beta-bloccanti. A seconda del tipo di fobia e della sua origine, tutti i pazienti richiedono un trattamento specifico e individuale.
Alcune fobie possono essere completamente curate, ma quel processo dipende da molti fattori, incluso l’atteggiamento di una persona nei confronti del problema della fobia. Di solito, esercizi regolari e alimentazione (ovviamente cibo sano), dormire bene e ridurre l’assunzione di caffè/altre sostanze stimolanti aiutano nel trattamento della fobia.









