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Pensione di reversibilità: da gennaio 2025 scattano gli aumenti

Buone notizie per quanto riguarda la pensione di reversibilità, infatti dal 1° gennaio 2025 sono previsti degli aumenti. Per sapere qual è il nuovo importo, però, bisognerà valutare la propria situazione personale, dato che la pensione di reversibilità cambia in base ad alcuni parametri.

Pensione di reversibilità: ecco i nuovi importi

Esattamente come accade con le pensioni ordinarie, anche con quelle di reversibilità si potrà avere l’aumenti previsto in fase di perequazione. Questo perchè la pensione di reversibilità è un trattamento previdenziale indiretto, ovvero viene erogata a un parente dell’ex beneficiario.

Secondo le ultime stime, i titolari della pensione di reversibilità dovrebbero ottenere dal 1° gennaio 2025 un aumento pari all’1%. Ovviamente parliamo di un incremento estremamente modesto, soprattutto se paragonato al 5,4% del 2024 e all’8,1% del 2023. Ricordiamo che la pensione di reversibilità prevede la riduzione del tasso riconosciuto a seconda dell’importo del trattamento previdenziale.

Premesso che al momento non ci sono conferme ufficiali, comunque dal 2025 dovrebbero valere le stesse percentuali di quest’anno, che vanno dal 100% se l’assegno non supera quattro volte la minima, fino al 22% se va oltre le dieci volte.

In sintesi, se l’assegno è pari a 2.394,44 euro, l’aumento è dell’1% ovvero 23,94 euro. Se è di 3.000 euro l’aumento sarà di circa 29,39 euro. Se è di 4.000 euro, l’incremento è pari a 36,89 euro.

Attenzione al cumulo dei redditi

Se il cumulo dei redditi supera una certa soglia, ci può essere una riduzione dell’importo della pensione di reversibilità.

Prendendo in esame la pensione minima di 7.859,74 euro, se viene superata di tre volte arrivando quindi a 23.579,22 euro, scatta il taglio del 25%. Se si supera di quattro volte, invece, il taglio è pari al 50%.

Taglio che, è bene ribadirlo, è previsto nel caso in cui il coniuge lavora e allo stesso tempo percepisce anche la pensione di reversibilità.

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